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STORIA DI ORDINARIA FOLLIA da STORIA DI ORDINARIA FOLLIA pubblicato il 8 Giugno 2011 alle 17:11
[SIZE=4][COLOR=darkblue]I SETTE SAMURAI [/SIZE] [/COLOR] [COLOR=darkred]By Zuzzy[/COLOR] Lunedรฌ della settimana scorsa ho sentito arrivare in Seccione la solita squadra di guastatori incaricata della pulizia dei bordi delle strade. Sono salito al cancello (abito sotto strada) per raccomandare loro di passare oltre, in quanto provvedo io alla potatura della mia siepe di thuya. Erano in sette: uno dirigeva (stava a guardare), due regolavano il traffico nei due sensi, uno usava il tosaerba a filo al bordo del manto stradale, uno lo seguiva reggendo un pannello di plastica per impedire che pietre od altro potessero colpire le rare macchine in transito, un altro ancora โ€œsoffiavaโ€ alla base della scarpata gli steli recisi e le foglie cadute. La carovana era come sempre preceduta da un mezzo meccanico munito di un braccio mobile che termina un una specie di trituratutto con il quale โ€œpotanoโ€ le siepi e gli alberi a bordo strada; questa volta era usato per triturare le piante cresciute sulla scarpata a monte della strada. Poichรฉ agivano sullโ€™altro lato della strada ritenevo di essere fuori pericolo, quando vedo che il mezzo meccanico si ferma (con il motore sempre in funzione) ed il manovratore scende a terra: nellโ€™ultimo tratto dellโ€™argine in pulizia erano stati da tempo (probabilmente dalla stessa squadra in un raid precedente) appoggiati grossi rami e fronde di un eucalipto che cresce lรฌ accanto. Non sento le parole per il rumore del motore, ma i gesti sono eloquenti: il manovratore chiede al Capo (quello che sta a guardare) cosa deve fare di quella roba; quello risponde con naturalezza (sempre a gesti) di buttarla giรน dallโ€™altra parte della strada (nel mio terreno, insomma); il manovratore afferra due grossi rami e comincia a trascinarli. A questo punto mi faccio vivo: attiro la loro attenzione agitando le mani e sempre a gesti a distanza, faccio loro capire che non sono dโ€™accodo e che lรฌ di sotto ci abito io. Capiscono perfettamente, perchรฉ il manovratore, dopo aver scambiato qualche parola col Capo, torna indietro e riappoggia i rami dove erano prima. A questo punto mi sento completamente tranquillo e dopo qualche minuto saluto con un gesto, giro le spalle e mi avvio verso casa. Avevo appena superato il cancello quando con la coda dellโ€™occhio vedo la testa del manovratore che sta riattraversando di nuovo la strada e capisco che sta trascinando qualcosa di pesante; torno indietro e vedo che sta ripetendo la stessa manovra di prima con due rami ancora piรน grossi. A questo punto vado da loro e, gridando (sia perchรฉ ero veramente incazzato sia perchรฉ non cโ€™era altro modo per farsi sentire con lโ€™infernale rumore del motore) ripeto quello che avevo giร  espresso a gesti. Il manovratore mi chiede dove finisce la mia proprietร . โ€œFino al ponteโ€ - mento io. Lui calcola che la distanza รจ troppa per trascinare fino a laggiรน quei rami e, con un moccolo li abbandona sul bordo della strada senza buttarli di sotto. Sono sempre piรน incazzato ma non posso fare niente perchรฉ la strada non รจ mia, perรฒ dico loro chiaramente cosa penso di questo modo di agire. Cโ€™รจ un patetico tentativo di autodifesa con frasi del tipo: โ€œNon deve prendersela con noi perchรฉ siamo gente che lavoraโ€ (???) โ€œAnche a noi piacerebbe andare al mare invece di essere quiโ€ (????) ed altre cazzate simili. Poi hanno bofonchiato tra loro (ma perchรฉ io sentissi) qualcosa circa lโ€™arrivo di un furgone per portare via tutto. Me ne sono andato, questa volta senza salutare. Eโ€™ passata piรน di una settimana ed i rami sono sempre lรฌ. Non solo: nel frattempo รจ piovuto diverse volte e la roba โ€œsoffiataโ€ alla base della scarpata รจ ora in gran parte sparpagliata sullโ€™asfalto. Ogni volta che vado a casa e vedo quello scempio mi domando se รจ giusto pagare sette persone per farlo. Ameno le cazzate si potrebbero fare in economia, specialmente in un periodo di crisi. [COLOR=darkblue] Zuzzy [/COLOR]
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