Domenica e Lunedรฌ, si vota per i Referendum.
Per sostenere la necessitร di andare a votare, si potrebbe sicuramente fare un discorso lirico e retorico sulla bellezza della democrazia in azione, sulla morte di persone per portarci alla libertร di voto, lโunico momento in cui ci รจ consentito di poter decidere sulle scelte legislative.
Non voglio riferirmi a tutto questo. Da un lato perchรฉ il populismo e la demagogia recente che invita a non votare non va combattuta con altre argomentazioni da bar, dallโaltro perchรฉ se si arriva ad esprimere il proprio voto, probabilmente si รจ quantomeno frequentata la scuola dellโobbligo e i corsi basilari di storia italiana ed educazione civica.
Ovviamente, ci sono persone con posizioni pro-astensione, figlie di un populismo dโaccatto che ha trovato in alcune figure messianiche facili profeti (dai conti bancari ad N zeri)
che in questi giorni suggeriscono le piรน disparate motivazione:
Per antipatia Politica di chi li ha proposti.
Tanto poi fanno ugualmente quello che gli pare.
Ma se io mi astengo, lancio un messaggio.
I quesiti Referendari non sono altro che uno scontro ideologico.
Insomma non votare, o annullare la scheda, sono scelte legittime e rispettabili, dovrebbero perรฒ essere figlie di un processo lungo di riflessione e confronto, e non di qualche โvaffaโ del momento.
Una competizione รจ bella, sana ed autentica solamente quando entrambe le fazioni vi partecipano correttamente accettando la vittoria o la sconfitta con intelligenza
Pensateci.
E buon voto, per qualunque proposta lo esprimiate.
Dante Leonardi
