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Dante Leonardi da Dante Leonardi pubblicato il 6 Giugno 2011 alle 12:07
Domenica e Lunedรฌ, si vota per i Referendum. Per sostenere la necessitร  di andare a votare, si potrebbe sicuramente fare un discorso lirico e retorico sulla bellezza della democrazia in azione, sulla morte di persone per portarci alla libertร  di voto, lโ€™unico momento in cui ci รจ consentito di poter decidere sulle scelte legislative. Non voglio riferirmi a tutto questo. Da un lato perchรฉ il populismo e la demagogia recente che invita a non votare non va combattuta con altre argomentazioni da bar, dallโ€™altro perchรฉ se si arriva ad esprimere il proprio voto, probabilmente si รจ quantomeno frequentata la scuola dellโ€™obbligo e i corsi basilari di storia italiana ed educazione civica. Ovviamente, ci sono persone con posizioni pro-astensione, figlie di un populismo dโ€™accatto che ha trovato in alcune figure messianiche facili profeti (dai conti bancari ad N zeri) che in questi giorni suggeriscono le piรน disparate motivazione: Per antipatia Politica di chi li ha proposti. Tanto poi fanno ugualmente quello che gli pare. Ma se io mi astengo, lancio un messaggio. I quesiti Referendari non sono altro che uno scontro ideologico. Insomma non votare, o annullare la scheda, sono scelte legittime e rispettabili, dovrebbero perรฒ essere figlie di un processo lungo di riflessione e confronto, e non di qualche โ€œvaffaโ€ del momento. Una competizione รจ bella, sana ed autentica solamente quando entrambe le fazioni vi partecipano correttamente accettando la vittoria o la sconfitta con intelligenza Pensateci. E buon voto, per qualunque proposta lo esprimiate. Dante Leonardi
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