Non credo che il problema del diritto del residente Elbano a traghettare sia all'andata che al ritorno senza saltare corse, possa essere risolto lasciando a terra chi ha un biglietto, una prenotazione o semplicemente si รจ presentato alla biglietteria prima del residente. Credo proprio che nessuno residente o no, possa sostenere una cosa del genere come soluzione perchรจ, in caso contrario, le compagnie dovrebbero ufficializzare che non esiste certezza sugli orari d'imbarco facendo gioire gli operatori turistici, immagino. Allora, mi chiedo, perchรจ il residente a cui viene tolta la certezza dell'imbarco all'ora che per motivi insindacabili decide di partire e/o di tornare, anzichรจ sbottare a vuoto e spesso in modo scomposto mettendoci dentro anche le barriere a Piombino, non propone un criterio accettabile che salvaguardi oltre che i propri diritti anche quelli degli altri? Io credo che un buon punto di partenza, escludendo il caso urgente che si risolve col buon senso, sarebbe quello di far assicurare un passaggio da una qualsiasi delle compagnie, attraverso il servizio di una specie di call center istituito e gestito da volontari accreditati presso le compagnie per esempio dal comitato (Gimmy Ori per intendersi).
Per esempio un residente che ha necessitร di partire/tornare avvisa il call center il quale provvederร a contattare le compagnie per un passaggio certo prima possibile giocando sulle liste d'attesa ed altre diavolerie.
Questa magari รจ una minchiata, ma potrebbe essere un modo per iniziare a studiare soluzioni migliori.
Comunque basta di piagnucolare come i bambini, inc@@zatevi si, ma dietro delle proposte e costruttive.
Se poi, vorrete considerare anche il caso degli elbani non piรน residenti, e che sull'isola hanno ancora casa e vecchi, beh, vi anticipo un grazie riconoscente.
Orione
