[SIZE=4][COLOR=darkred]LUCA CECCOBAO SI ARRABBIA E DENUCIA DUE GIORNALI, E AVVERTE GLI ALTRI. [/COLOR] [/SIZE]
La notizie ha una sua utilitร per coloro che, anche all'Elba, continuano a criticare l'assessore in riferimento alla vicenda Toremar . Adesso sono tutti avvisati: se continuano lo faranno a loro rischio e pericolo. La lettera d'accompagnamento e diretta ai compagni del Pd di Chiusi
Carissima, Carissimo,
ti invio la presente per informarti circa la decisione di tutelarmi - ed insieme a me difendere il Pd - dalle pesanti accuse che mi hanno rivolto il giornale Primapagina ed il sito internet Chiusinews.it.
Penso che si sia oltrepassato da tempo il limite della legittima critica sul mio operato di amministratore e politico, scadendo nella diffamazione ' personale che non puรฒ essere piรน accettata.
Un caro saluto,
Luca Ceccobao
[SIZE=3][COLOR=darkred]Basta diffamazioni, รจ arrivato il momento di difendermi [/COLOR][/SIZE] ร bene che lo stampa e l'opinione pubblica possano scrivere e discutere liberamente attorno a tutti i fatti di rilievo che riguardano l'amministrazione comunale e sugli amministratori. Ciรฒ dev'essere svolto con un senso di responsabilitร che sappia raccontare ciรฒ che รจ vero, chiedendo conto a chi amministra di ciรฒ che fa, senza mai ricorrere all'allusione, alla menzogna o -peggio- alla calunnia.
Personalmente ho svolto con spirito di servizio e con trasparenza diversi ruoli pubblici, rappresentando i cittadini e rendendo sempre conto di ciรฒ che svolgevo. Nel ruolo pubblico, ho sempre considerato normale e democratico essere esposto alla critica ed al giudizio dell'opinione pubblica. Per questo non ho -praticamente- mai replicalo ad articoli giornalistici o ad opinioni critiche nei miei confronti, anche quando le osservazioni che ricevevo erano particolarmente dure o scadevano nell'offesa gratuita, preferendo rispondere sempre coi fatti.
A Chiusi ho svolto il ruolo di assessore comunale e di sindaco, ricevendo costantemente duri attacchi dal giornale Prima pagina. Attacchi anche sul piano personale e morale, ma non ho mai accettato lo scontro, difendendomi con lo svolgimento del lavoro politico e lasciando all'opinione pubblica libertร di giudizio. I cittadini mi hanno sempre dato fiducia con percentuali crescenti di consenso elettorale e dimostrandomi affetto e sostegno.
Proprio per questo non posso accettare -ora che sono impegnato lontano da Chiusi e che non posso difendermi sul campo- che la realtร venga stravolta col solo intento di infangare politicamente ,me, il mio partito e la maggioranza che governa la cittร , con l'obiettivo di condizionare la prossima campagna elettorale per l'elezione a sindaco.
Si รจ ormai valicato il confine tra il diritto di cronaca e di opinione e lo vera e propria diffamazione.
Sento, quindi, il bisogno di difendermi da una. campagna giornalistica fatta di mistificazioni, allusioni, offese e calunnie portata avanti dal periodico "Primapagina" e dal giornale on-line "Chiusinews"; mezzi di informazione collegati fra loro, dato che risultano essere le stesse persone che compongono "la squadra" di collaboratori e di commentatori dell'uno e dell'altro, conducendo una vera e propria strategia comunicativa contro di me e le mie azioni politiche dimostrando lo presenza di un "fumus persecutionis" nei miei confronti. Tale strategia trova, talvolta, sostegno nella ripetizione cantilenante di alcuni "dischi incantati" all'interno del PD di Chiusi, che forse per debolezza politica, diventano cassa di risonanza di tali strumenti di stampa.
"Primapagina" e "Chiusinews" si comportano con lo stesso stile tenuto dai giornali di proprietร della famiglia Berlusconi verso la sinistra e gli oppositori del governo: allusioni infamanti; invenzione di scandali inesistenti; diffamazione.
Negli ultimi mesi i due giornali hanno affermato che io sarei appoggiato dalla massoneria; che avrei portato avanti politiche di Insediamento urbanistico avendo preso impegni con degli imprenditorI, rappresentando, cosรฌ, una politica degli "affari"; che sarei il "mandante" di una vera e propria campagna di fango contro i miei presunti avversari e che ciรฒ costituirebbe un metodo mafioso nel condurre lo battaglia politica.
Tali accuse nei miei riguardi neppure necessitano di puntuale smentita, tanto sono generiche e prive di obiettivi accadimenti e di documenti riferibili al mio comportamento.
Mi vengono, perรฒ, rivolte accuse gravissime che scadono nella diffamazione, col solo intento di offuscare la mia credibilitร agli occhi dell'opinione pubblica, procurandomi -inoltre- un danno di immagine.
Tale danno andrร certamente risarcito dal punto di vista morale facendo emergere l'infondatezza di simili gravi affermazioni.
Non ho invece ambizioni al riguardo di tipo materiale ed economico. Pertanto i frutti del relativo risarcimento saranno integralmente da me devoluti in favore di organizzazioni locali che si occupano di iniziative sociali.
Per questi motivi ho dato mandato ad uno studio legale di intraprendere tutte quelle azioni necessarie a ripristinare un corretto rapporto con l'opinione pubblica e ad impedire che prosegua una campagna di delegittimazione che ingiustamente vorrebbe umiliarmi e danneggiarmi.
Il mandato conferito รจ ampio al fine di intraprendere tutte le iniziative legali valutate come necessarie per la mia piena tutela, sia direttamente nei confronti dei signori Marco Lorenzoni e Paolo Scattoni editori e direttori dei giornali "Primapagina" e "Chiusinews", che nei confronti delle testate medesime.
Analoga tutela d'ora in avanti sarร avviata senza indugio anche nei confronti di coloro che dovessero imitarli in tali atteggiamenti diffamatori.
[COLOR=darkred]Luca Ceccobao
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