I Comuni e i loro organi (Sindaci o, nelle ASL pluricomunali, conferenza dei Sindaci) hanno mantenuto poteri di intervento, fra lโaltro nella forma di definizione delle โlinee di indirizzo per lโimpostazione programmatica delle attivitร โ, di esame dei bilanci, di verifica dellโ โandamento generale dellโattivitร โ, di contributo alla definizione dei piani programmatici, di parere sulla verifica dei risultati conseguiti, di proposta o parere per la decadenza o la revoca del direttore generale, di nomina di uno dei membri del collegio sindacale, il quale collegio presenta relazioni sullโandamento dellโattivitร al Sindaco o alla conferenza dei sindaci (art. 3, comma 14, art. 3-bis, commi 6 e 7, art. 3-ter, commi 1 e 3, del d.lgs. n. 502 del 1992).
E' necessaria una svolta profonda nella gestione della sanitร elbana, non dimenticandosi poi del fatto che si tratta di un'isola, per non continuare a scivolare in una situazione di marginalitร rispetto al continente, infatti
ormai da anni , pressochรฉ quotidianamente, i giornali evidenziano disservizi e disfunzioni di cui sono protagonisti i cittadini e talvolta gli stessi operatori sanitari qui sull'isola d'Elba.
Fondamentale il ruolo dei sindaci, quali garanti della tutela della salute dei cittadini, e della Conferenza dei sindaci che ha il potere di esaminare e entrare nel merito del bilancio della Asl e con l'emanazione degli indirizzi per l'elaborazione del piano attuativo locale e della relativa approvazione, ha quindi il potere di incidere nelle scelte.
Dunque sono i sindaci che non devono accettare proposte di tagli e/o accorpamenti di reparti e/o declassificazioni, come il recente caso in cui il primariato di Medicina, approvato dalla Giunta Regionale Toscana, รจ stato trasferito a Piombino al di lร del mare, ma devono incidere sulla programmazione e riorganizzazione funzionale del nostro ospedale, ancor di piรน perchรจ trattasi di un'isola.
[COLOR=darkblue] Gimmi Ori [/COLOR]
