[SIZE=4][COLOR=green]La sinistra abbandona lโArcipelago Toscano. Niente zona franca[/COLOR] [/SIZE]
Dopo sei mesi di attesa, รจ stata finalmente discussa e votata in Consiglio Regionale la mozione della Lega Nord Toscana che chiedeva lโistituzione di una zona franca comprendente le isole che compongono lโArcipelago Toscano. ยซPurtroppo โ spiega il capogruppo Antonio Gambetta Vianna โ per lโennesima volta il voto ideologico della sinistra si รจ scontrato con gli interessi e le esigenze delle varie popolazioni isolane. La bocciatura di questa mozione dimostra ancora una volta di piรน che a questa Giunta non interessa nulla della Toscana, dei Toscani e delle zone depresse della nostra Regione. Per i migranti tunisini si convoca un Consiglio Regionale straordinario, mentre per le esigenze del territorio dobbiamo attendere sei mesi con tanto di bocciatura ideologica. E, purtroppo, quella di oggi non รจ lโunica mazzata della Giunta Rossi alle isole dellโArcipelago. Infatti, la non istituzione della zona franca giunge dopo la privatizzazione del servizio di trasporto marittimo, il quale potrร avere ripercussioni gravi dal punto di vista socio-economico, rendendo soprattutto lโIsola dโElba meno appetibile dal punto di vista turistico e commercialeยป.
La mozione mirava ad impegnare il Presidente della Giunta, Enrico Rossi, a valutare, insieme agli Enti locali interessati, la possibilitร di promuovere presso il ministero dellโEconomia e delle Finanze una zona franca comprendente tutte le isole dellโArcipelago Toscano.
ยซLโistituzione della zona franca โ prosegue Gambetta Vianna โ รจ possibile considerando il regolamento CEE nยฐ 2913 del 12 ottobre 1992 che istituisce un codice doganale comunitario, ed in particolar modo lโarticolo 167 nel quale si legge che โgli Stati membri possono destinare talune parti del territorio doganale della Comunitร a zona franca o autorizzare la creazione di depositi franchiโ.
LโArcipelago Toscano โ continua lโesponente leghista โ riguarda una porzione di territorio particolarmente depresso economicamente e, nelle isole che lo compongono, si riscontrano dati preoccupanti per quanto riguarda lo sviluppo demografico. Attraverso gli incentivi e le esenzioni concessi alle imprese stabilite nelle zone franche, si sarebbe innescato un processo virtuoso idoneo a rilanciare lโintero sistema economico dellโarea beneficiata, con positive ricadute sociali: creazione di nuovi posti di lavoro ed aumento del benessere della collettivitร . Peccato che la Giunta โ conclude Gambetta Vianna โ pensi esclusivamente ad attaccare il Governo e a dare vitto, alloggio e una possibilitร di lavoro ai clandestini provenienti dalla Tunisiaยป.
