[SIZE=4][COLOR=darkblue] "Onorato può dare un servizio intelligente, senza fare tariffe alte". [/COLOR] [/SIZE]
Bruno Paternò, già opinionista di Teletirreno, è presidente onorario del Comitato Elba Traghetti per il suo interesse costante e appassionato al tema del turismo e dei collegamenti marittimi in particolare. All’indomani dell’aggiudicazione delle quote di Toremar dice la sua sul futuro della navigazione elbana e sulla gestione del servizio da parte della compagnia aggiudicatrice Moby spa. "Mi aspettavo questo risultato – dice Paternò - Non sono sorpreso, né rammaricato. Questa aggiudicazione per l’Elba e per Moby – spiega il presidente del comitato Elba Traghetto – può essere un passo avanti. Oggi il gruppo di Onorato può predisporre le cose in maniera intelligente, senza creare quei vuoti inaccettabili per la clientela. Onorato può ora puntare a un conto economico industriale perfetto, aggiungendo il giusto ricavo e offrendo agli utenti un prezzo unitario accettabile sul quale la gente non si senta presa per il collo”. Per Paternò ci sono le condizioni ora per evitare prezzi folli per gli utenti. "Anche Toscana di Navigazione avrebbe potuto fare altrettanto, - conclude Paternò - Ma stando così le cose non possiamo che augurarci che ogni azione sul da farsi sia a favore della gente, di Moby e del personale della società.
Questo è quanto Teletirreno ha “ estratto “ dall’intervista rilasciata da me, e su mia richiesta, a Teleelba. Non mi rimangio nulla ma puntualizzo :
( non prima di aver ringraziato Teleelba per lo spazio che mi ha voluto sempre concedere, spazio che non è mai stato negato ad alcuno, allorchè le notizie fossero di importanza evidente e cogente per l’ Isola Verde&Blu ).
Io non sono affatto soddisfatto dell’avvenimento Acquisizione Toremar da parte di Mobylines e lo spiegherò nei posti preposti alla chiarificazione ed all’analisi dei fatti, Tribunali compresi, qualora necessario e qualora richiesto. ( come ho sempre fatto ma in questo caso non vedo a che titolo ). Sono soddisfatto che la querelle/pantomima dell’aggiudicazione si sia conclusa ( per il momento ) in modo che si possano fare programmi nell’interesse dell’ Isola. E quindi ora vedremo la nobiltà della Moby e misureremo il rispetto che ha degli interessi comuni, oltre che del sui apparato dentale.
Mi aspettavo questo verdetto, non sono sorpreso né rammaricato ( intendo dire che ad una soluzione occorre arrivare, non possiamo tenere l’isola a bagno maria, traghetti sì, traghetti nò.
Nell’intervista dico chiaramente che “ ora “ la Moby ha la possibilità di fare un piano industriale onesto e rispettoso delle nostre aspettative. Non siamo i detenuti di Alcatraz, siamo Cittadini dell’Isola d’elba, che è ancora una isola italiana, lontani dalla costa ma non per questo condannati alla morte economica che l’egoismo della Moby e la stupidità/banalità/asservimento/ della Toremar, e delle passate e presenti Autorità Portuali, ci ha portati. Dicendo che “ ora “ la Moby può pensare “ anche “ all’isola d’elba, affermo che fino ad oggi non lo ha mai fatto ( da 20 anni a questa parte la Moby ha succhiato il nettare che altri producevano, non è una ape operosa, è stata vampiro )
Forse dal tono gentile che uso nell’intervista questi fatti non traspaiono. Io non grido, non urlo, non offendo a vuoto. Accuso mirando le Persone, i Fatti, i Modi, le vergognose sudditanze. Il fatto che lo dica con il sorriso ( storto ) sulla bocca nulla toglie al peso delle mie accuse.
Certamente avrei preferito una concorrenza vera e costante. Concorrenza che solo una compagnia diversa dalla Moby poteva assicurare nel tempo.
Quindi, prima di ogni cosa, a questo punto, occorre che la Blunavy abbia almeno la triplicazione delle sue corse. Ora è la Blunavy che può garantire una concorrenza vera alla Moby. Se altre corse non verranno assegnate alla Blunavy, vorrà dire che il piano economico/delinquenziale, ai danni dell’isola, si è concretizzato.
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