Ho letto sul Tirreno e su un giornale on-line un comunicato di Legambiente rivolto alla Provincia di Livorno, alla Regione, al Comune di Campo nell'Elba e al PNAT nel quale si invitano i vari enti ad intervenire per ovviare ai danni provocati dai cinghiali (e aggiungo io dai mufloni). Inoltre nello stesso comunicato si parla della necessitร di forti e straordinarie misure di contenimento del numero dei cinghiali il cui onere andrebbe distribuito su tutti i vari enti e non come accade adesso che il PNAT si accolla quasi tutte le spese.
Bene, se il problema sono i soldi io da povero ignorante una soluzione ce l'avrei, perchรจ invece di spendere il DENARO DEGLI ENTI (e quindi pubblico) per mandare la Polizia Provinciale di notte a sparare in mezzo alle strade dentro e fuori dal PNAT (loro possono farlo) e invece di mettere le gabbie che catturano cinghiali e mufloni i quali vengono a loro volta venduti (dal gestore privato delle gabbie) a caro prezzo per finire nelle riserve di caccia a fare da bersaglio e visto che queste bestie sono comunque destinate ad essere soppresse tanto vale autorizzare tutti i cacciatori ad esercitare attivitร venatoria dentro il perimetro del PNAT (cosa che un tempo accadeva e che รจ stata in seguito vietata), cosรฌ si ridurrebbe sensibilmente il numero di cinghiali e mufloni e si risolverebbe anche il problema della sentieristica perchรจ i cacciatori puliscono i sentieri prima del periodo di caccia, il tutto a COSTO ZERO. Questo ragionamento secondo me logico quanto parsimonioso potrebbe far arrabbiare alcuni ambientalisti e amministratori.
