La falsitร come bandiera
In merito ai dubbi dellโOn. Bosi sulla competizione elettorale di Rio Marina e Cavo, vale la pena ricordare allo stesso Sindaco uscente che Marcello Barghini รจ stato candidato nella sua lista (centro-destra) nelle elezioni amministrative del 2001, ottenendo 111 (centoundici) preferenze, risultando cosรฌ il terzo assoluto.
Lo stesso Onorevole Bosi, inoltre, colloca politicamente Cesarina in area (centro-sinistra) ricordando la sua pregressa esperienza politica con Roberto Antonini nel 1997.
Precisiamo che Cesarina Barghini non ha mai ricoperto la carica di Assessore se non quella di Consigliere e che le sue dimissioni risalgono a tempi precedenti a quelli a cui si riferisce il Sindaco uscente.
Da ciรฒ si desume, e i nostri Concittadini ne hanno piena consapevolezza, che i due fratelli sono โpoliticamente distantiโ e questa pubblica riflessione dellโOn. Bosi risulta pretestuosa ed ingannevole.
Dispiace e meraviglia molto leggere che il nostro Sindaco uscente sia cosรฌ duro nelle sue dichiarazioni tese a riesumare il passato per mascherare in realtร le proprie carenze; stupisce il suo accanirsi contro un giovane amministratore di 30 anni (tanti ne aveva Roberto Antonini allโepoca) che, se errore ci fu, non giustifica affatto questa campagna denigratoria con la potenza del vituperio che appare inaccettabile e che non onora nessuno, in primis, il nostro Comune.
Relativamente alla candidatura a vice-sindaco dello stesso Roberto, della cui amicizia ci pregiamo, trattasi di ennesima menzogna che denota nervosismo e timore poichรฉ la lista โForum Cittadinoโ ha in mano carte vincenti e gioca lealmente ma, a quanto pare, quando si tratta di perdere il potere, tutto si escogita e ciรฒ ci ricorda il famoso assioma del pensatore politico inglese, Lord Acton, secondo il quale โil potere assoluto corrompe assolutamenteโ.
Nel nostro Comune questa degradazione della realtร รจ chiamata politica come se la
politica non fosse altro che manipolazione persuasiva, sacco vuoto, discorso privo di contenuti, insomma utile non a governare i destini, le relazioni e gli interessi degli uomini, ma a scrivere le proprie veritร .
La questione รจ critica e tutta politica. Chi ha in custodia le istituzioni dovrebbe tenerne conto perchรฉ la credibilitร delle stesse si difende anche tutelando quella veritร che รจ la condizione necessaria alla fiducia del cittadino per lo Stato. E' la veritร - e la responsabilitร di affrontarla in pubblico - che rende adeguato il processo deliberativo che sta alla base di ogni democrazia.
A chi ha a cuore la democrazia non puรฒ sfuggire che le menzogne sottraggono a gran parte degli individui la capacitร di giudicare liberamente gli affari pubblici; demoliscono ogni spirito critico; confondono, distraggono, rendono indifferenti il cittadino, lo trasformano in "spettatore di ogni cosa e testimone di nulla".
Vale la pena evidenziare lo scandaloso squilibrio che si รจ creato lungo il โdecennioโ fra Comune e mercato. Il primo si รจ chiuso alle imprese locali, il secondo si รจ dilatato nel piรน caotico e iniquo dei modi. Il Comune ne esce spezzato e screditato, da ricostruire come dopo un tifone.
Quel che sta accadendo oggi non smentisce i fatti a loro imputati. Li vogliono occultare, li negano, vaneggiano un ritorno ad un passato che รจ trascorso, con il risultato che i cittadini si sentono abbandonati, increduli ma nel contempo assetati di veritร โฆ
Per Forum Cittadino Protagonista
Renzo Sanguinetti.
