Caro amico, mi poni un paio di domande che valgono una risposta con un milione di parole, praticamente un trattato di Economia Politica; poi tu mi dirai che sono troppo prolisso ed i nostri Camminatori non seguiranno le mie chiacchere โฆ filosofiche.
Comunque cerco di venirti incontro con alcuni punti fermi; poi spero che tu individui la risposta alle tue domande..
1)Una volta i nostri vecchi aspettavano a gloria la pensione per โฆ riposarsi (i lavori erano certamente piu' usuranti); questo permetteva indirettamente un turnover tra vecchi e giovani.
2)I pensionati di ora hanno una speranza di vita che va tra gli 85 ed i 90 anni (i bambini che nascono oggi hanno una speranza di vita di โฆ 103 anni); questo significa che i pensionati di oggi non hanno nessuna voglia di smettere di lavorare, in quanto sono ancora fisicamente e soprattutto intellettualmente in piena forza. Considerano le pensioni maturate un semplice benefit, ma continuano a lavorare.
3)Una volta il turnover vecchi-giovani in molte attivita' era valido anche dal punto di vista qualitativo, in quanto spesso il figlio subentrava al padre; ora il figlio vuole fare un lavoro diverso da quello del padre. Guarda il mio caso: mio nonno minatore, mio padre impiegato statale, io professionista. Inevitabilmente i lavori โmeno gratificantiโ vengono rimpiazzati dagli extracomunitari.
4)Quindi il problema ora diventa di trovare per i giovani del lavoro โin aggiuntaโ a quello disponibile (anche poco, perche' i vecchi non se ne vanno) ma anche qualitativamente piu' gratificanti; non certo facendo scarpe, borse ecc. che i cinesi fanno meglio di noi ed a buon prezzo.
5)Cio' si ottiene investendo fortemente nella ricerca, inventando nuovi brevetti, creando nuove aziende tecnologicamente avanzate. Un esempio di questi ultimi anni sono le energie rinnovabili, che hanno creato ex-novo circa 300 mila posti di lavoro.
6)Tra investimento, ricerca, creazione brevetti e quindi occupazione ci vogliono anni (la Germania insegna); quindi se non si investe oggi e subito, siamo fregati per molti anni a venire.
Spero di non averti annoiato e spero anche che tu possa condividere con me la preoccupazione per i nostri giovani, che e' poi il futuro della nostra nazione.
Dante
