Mia cara Romana,
certo, lโetร non รจ il fattore principale nella formazione di unโopinione politica, ma una certa influenza la esercita, nel senso che se i giovani dโoggi non sanno cosa accadeva prima, sono portati a credere che lโattuale sistema il sia il migliore, se non addirittura lโunico. Intendiamoci, non voglio fare unโoperazione nostalgia e so che lo strapotere delle vecchie oligarchie politiche che invadevano istituzioni e societร civile, non andava bene. Ma gli odierni leader hanno voluto strafare e insieme ai vecchi partiti, hanno buttato a mare anche la politica, creando guasti e scompensi nella formazione e organizzazione del consenso; nella selezione della classe dirigente; nella capacitร di agire โparlamentarmenteโ vale a dire rifuggendo dagli scontri ideologici e dalla delegittimazione reciproca.
Come cambiare? Francamente non lo so. Speravo nella formazione di un'aggregazione di centro autorevole che affermasse il primato della politica, ma lโatteggiamento sempre piรน livido ed estremista di molti seguaci di Fini, allontana nel tempo questa prospettiva.
Una cosa รจ certa, perรฒ: la via maestra รจ la politica. Quindi le scorciatoie alla Montezemolo, rimanendo nellโalveo dellโantipolitica, non promettono nulla di buono. Nel senso che se il nostro si schierasse a sinistra, finirebbe col portare ancor piรน confusione e ingovernabilitร dove ce nโรจ anche troppa. Se invece prendesse il posto di Berlusconi, governerebbe anche lui come governa un manager e forse con minore efficacia. Per di piรน dopo qualche mese gli arriverebbe una gragnola dโavvisi di garanzia e saremmo punto e a capo. Il problema si risolve solo politicamente, partendo dal basso. Eโ difficile lo so, ma non cโรจ altra strada.
