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maestra in trincea da maestra in trincea pubblicato il 12 Aprile 2011 alle 20:27
NELLA RASSEGNAZIONE GENERALE Qui, in un pezzetto di Belpaese bellissimo, arcinoto ma ben poco importante, l'Isola d'Elba, assistiamo ogni giorno di piรน ai danni che puรฒ fare la rassegnazione dei cittadini quando i suoi legittimi rappresentanti non son piรน al loro servizio ma al servizio della Casta e di presunte economie di bilancio. Sono un'insegnante statale, scuola primaria, posto di ruolo. Vedo ciรฒ che accade alla scuola in questa bellissima periferia, dimenticata 10 mesi all'anno. E mi arrabbio, vorrei lottare e vorrei vedere mamme, babbi, sindaci e colleghi lottare con me per la scuola dei nostri bambini. Invece... al di lร  di due parole di indignazione non si riesce mai a andare. โ€œTanto con quelli non ce la si puรฒ fareโ€. E' notizia di questi giorni, proveniente dall'ex Provveditorato agli Studi di Livorno che il prossimo anno i bambini elbani perderanno 7 maestre (sulle 14 previste per tutta la provincia di Livorno). Sรฌ, ci sono un pochino meno iscritti, ma non cosรฌ tanti di meno... ...infatti il prossimo anno sull'isola ci sarร  una prima elementare di 24 bambini: tutto normale, se non fosse che uno di loro รจ molto bisognoso di cure e attenzioni personalizzate, ha un deficit tale da aver bisogno di interagire in piccoli gruppi! ...infatti anche il prossimo anno le famiglie che hanno chiesto di avere una scuola primaria di 30 ore settimanali ne avranno una di 27. โ€ฆinfatti il prossimo anno grazie a queste riduzioni le scuole elbane riceveranno meno fondi dallo Stato per il loro funzionamento. Anche questa volta ci fermiamo alle fatidiche due parole di indignazione? Anche questa volta le mamme, i babbi, i nostri sindaci si rassegnano? Cari elbani, di nascita e di adozione, dovete sapere che lร  dove le famiglie hanno dato battaglia, organizzato proteste, sit-in, raccolte di firme, petizioni popolari, presรฌdi, lร  dove i sindaci e le amministrazioni comunali si son dati da fare e si sono esposti in prima persona per garantire un diritto sacrosanto, qualcosa si รจ riuscito a ottenere: tempi pieni, maestre di sostegno, classi meno numerose ecc. Certo, lottare costa fatica, tempo, sacrificio ma come possiamo insegnare ai nostri bimbi a costruire un mondo migliore se noi per primi non gli mostriamo che per noi una scuola decente, funzionante, รจ fondamentale? Non sono i buoni propositi dei grandi che restano nel cuore dei bambini, sono i fatti: perdere le proprie maestre, perdere ore di scuola e vedere che tutto ciรฒ accade nella rassegnazione e nell'indifferenza generale cosa insegna ai nostri figli?
Attendi...