Penso che il comportamento del Governo sul problema tunisini-libici etc sia ineccepibile, non da Governo โdi centrodestraโ ma da Esecutivo che fa il possibile, da una parte rendendosi conto che un sovraffollamento di โospitiโ continuo non vada bene, poichรฉ contrario ad ogni programmazione di sviluppo, ma dallโ altra rendendosi pure conto di situazioni locali eccezionali e del fatto che si tratta di esseri umani che fuggono dalla patria. Massima comprensione per chi fugge da casa quindi( tanto piรน per i libici che vengono e verranno da zone di guerra, di dittatura etc) ma lโ Italia puรฒ risolvere i problemi del mondo? No di certo. Qualcosa puรฒ farla ed anzi deve farla, ma certo con dei limiti. Eโ nella natura delle cose che in Italia ci sia immigrazione di africani e di altri provenienti da tanti altri posti del mondo, moltissimi sono perfettamente integrati, questo รจ assolutamente normale, ma lโ eccesso non รจ normale.
Ebbene, lโ Italia ha chiesto aiuto allโ Europa ed ha emanato anche il noto decreto per permettere la circolazione dei migranti negli altri paesi europei. Lโ Unione Europea ha detto che quel decreto non andava bene. Si noti che non si trattava, assolutamente, di un problema di interpretazione del testo normativo, ma solo ed esclusivamente di un problema di volontร di interpretare il trattato in un certo modo. Anche perchรฉ se la Francia etc vuole ospitare dei migranti, รจ sicuramente liberissima di farlo. E quindi, a parole, tutti a favore dei migranti, ma nei fatti, che lโ Italia , questo migranti, se li tenga. Singolare il comportamento della Francia ed รจ strano che lโitalienne, come viene chiamata Carla Bruni, moglie del Presidente della Francia(lei che viene indicata come una paladina degli oppressi) non abbia dato dei buoni consigli. Dicevo, dunque: la Francia non ha problemi- consapevole delle sofferenze dei libici oppressi- a sganciare un poโ di bombe, non solo in Libia ma anche che in altre zone africane, ad ospitare perรฒ qualche fuggitivo dal suolo natio, ha invece problemi. Riflettiamo, gente, riflettiamo.
