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I NUOVI BARBARI da I NUOVI BARBARI pubblicato il 12 Aprile 2011 alle 7:52
[SIZE=4][COLOR=blue]PIANOSA ADIEU! [/COLOR] [/SIZE] [COLOR=darkred] Una storia infinita quella dellโ€™isola di Pianosa , oggetto di molti appetiti ma di pochi impegni. [/COLOR] Siamo consapevoli che sullโ€™isola insistono vincoli ambientali comunitari e nazionali , insistono importanti vincoli archeologici , che l'isola presenta un'area marina protetta e soprattutto che un turismo ragionato e sostenibile permetterebbe un volume di affari non trascurabile per l'economia dell'arcipelago . In questi ultimi tempi si รจ parlato e scritto tanto sullโ€™isola piatta, si รจ programmato visite a numero chiuso, un immotivato ticket di accesso elevato per la stagione 2011 di 10โ‚ฌ per luglio e12โ‚ฌ ad agosto a persona, ma la domanda che ci siamo posti รจ : [COLOR=darkblue]Cosa mi restituisce Il Parco a fronte di questo ulteriore esborso?[/COLOR] Sono andato personalemnte in visita per una piccola indagine conoscitiva. Dopo una visita sommaria ecco le prime risposte : [COLOR=darkblue]NIENTE! [/COLOR] Solo degrado ed un limitato percorso visitabile dellโ€™isola, inoltre oggi scopriamo essere interdetta anche la zona che comprende cala del Bruciato, cala della Ruta, la spianata dellโ€™uomo morto, localitร  queste, che si sono aggiunte, dopo la famosa chiusura per Zecche del 2007 ad altri percorsi importanti, come la Grotta Contini e Punta del Marchese, anche la famosa villa di Agrippa da qualche settimana รจ inaccessibile ( il tavolato di accesso รจ pericolante e comunque, data lโ€™infestante vegetazione i reperti archeologici sono nascosti alla vista. A questo punto vale la pena ricordare come il direttore dellโ€™istituto penitenziario di Porto Azzurro dott. Mazerbo abbia da tempo presentato un progetto-proposta per il reinserimento dei detenuti, nella fattispecie come il ridotto manipolo che giร  adesso opera sullโ€™isola. Si tratterebbe di un congruo numero di detenuti (150 per iniziare) in regime del art. 21, che potrebbero essere impiegati nel restauro e nella manutenzione delle strutture esistenti e ricreare una produttiva colonia agricola, ne abbiamo un esempio,infatti basta andare a visitare lโ€™antico frutteto, ripristinato e reso produttivo dallโ€™impegno dei detenuti della S.Giacomo che con il loro lavoro hanno reso decoro ad un meraviglioso e rigoglioso frutteto, ripristinando ed ampliando inoltre un apiario che produce miele di alta qualitร . Oggi lโ€™offerta attuale comprende solo la visita al porticciolo, Viale Regina Margherita, Cala Giovanna, le Catacombe ed offre vincoli di ogni genere . La coperativa S.Giacomo da parte sua nonostante lโ€™impegno di due o tre detenuti, dispensa quando aperta la struttura, pasti su prenotazione ma in quanto ai servizi igienici collegati, bagni, lavandini ecc. ecc. sono da terzo mondo, mancano o sono insufficienti i rifornimenti di , carta igienica, sapone e salviette per le mani, per adesso ci limitiamo a queste poche considerazioni che ci sembrano sufficienti per non condividere un balzello di qualsiasi cifra che sโ€™intenda pretendere per un isola a tutti gli effetti ed a ragione definita... Fantasma. [COLOR=darkblue] Fabrizio Prianti [/COLOR]
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