[SIZE=4][COLOR=darkblue]La fortezza di Montemarciale sulla collina di S. Lucia? Ora cโรจ quasi la certezza, grazie a Silvestre Ferruzzi e Santino Valli [/COLOR] [/SIZE]
I possenti ruderi medievali sul colle di S. Lucia erano giร stati individuati e osservati da Vincenzo Coresi del Bruno e Giuseppe Ninci, noti storici elbani del Settecento e dellโOttocento. Ma essi, non possedendo documenti probanti, non avevano potuto far altro che fantasticarci un poโ sopra e, grazie a una forma di paretimologia per quei tempi veniale, li avevano attribuiti alla fortezza di Luceri, il cui nome รจ una chiara derivazione dal toponimo S. Lucia.
Gli studiosi di oggi sanno benissimo che nellโindagine storica le fantasie vanno bandite e che, per valutazioni oggettive, non รจ possibile basarsi se non sui dati provenienti dallo spoglio archivistico e dallo scavo archeologico. Silvestre Ferruzzi, giovane e appassionato ricercatore elbano, ha intrapreso con metodo la prima strada e i risultati non si sono fatti attendere. Dagli archivi di Pisa, infatti, รจ emerso un contratto del 1260 dove si cita un tale Ansalotto di Ferraia di Montemarciale che dona un falcone allโArcivescovado. La scoperta di tale documento รจ importantissima perchรฉ, insieme con lโesistenza di strutture murarie risalenti al medioevo e di frammenti di maiolica arcaica, orienta decisamente gli studi verso lโubicazione sulla collina di S. Lucia del mitico villaggio fortificato di Montemarciale. Non รจ ancora la certezza, ma รจ un bel passo avanti.
Lโipotesi era giร stata avanzata, una decina dโanni fa, da Santino Valli. Fra i meriti di Silvestre cโรจ anche quello di avergliene riconosciuto sportivamente la paternitร .
[COLOR=blue]Michelangelo Zecchini [/COLOR]
