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LEGA NORD da LEGA NORD pubblicato il 5 Aprile 2011 alle 12:54
[SIZE=4][COLOR=green]Sanità all’Elba, un vero disastro per colpa della Regione [/COLOR] [/SIZE] Mentre la commissione sanità viaggia tra i grandi ospedali, la Lega Nord Toscana ha scelto di incontrare, in preparazione al piano sociosanitario integrato, la sanità minore, ovvero i piccoli ospedali. Così, dopo Castelnuovo e Barga, Pontremoli e Fivizzano, ieri (lunedì 4 aprile) il Carroccio, rappresentato dal consigliere regionale Gian Luca Lazzeri, membro della commissione sanità, dal capogruppo alla Provincia di Livorno Pietro Carabellese, e dal segretario della Lega Nord Arcipelago Toscano Raoul Buratti Volponi, ha fatto visita all’ospedale di Portoferraio, all’isola d’Elba. E, a breve, Lazzeri andrà pure al presidio ospedaliero di San Marcello Pistoiese. «Esiste una rete di piccoli presidi, come quello elbano – afferma Lazzeri –, che rischiano di essere spazzati via per esigente di pareggio di bilancio all’indomani della voragine dell’Asl 1. Noi non ci stiamo. I piccoli ospedali sono dei presidi fondamentali. Non è giusto che per le esigenze di carriera siano destinati ad avere personale medico “non di grido”». Per Lazzeri «oggi si apre un nuovo capitolo: la loro chiusura o il loro ulteriore depotenziamento solo per ridurre i costi». La Lega Nord Toscana ritiene che la prima strada da percorrere per ridurre i costi sia quella di «ridurre i direttori generali – continua il consigliere regionale –, i direttori sanitari, i direttori amministrativi e tutti gli altri direttori, consulenti e esperti che drenano risorse senza portare efficienza né miglioramenti». La Regione ha sempre elevato la sanità toscana a fiore all’occhiello della propria politica amministrativa. «Il falso mito della sanità – prosegue Lazzeri – è arrivato al termine ed è proprio da queste piccole realtà che inizia la campagna della Lega Nord Toscana a difesa degli interessi dei malati, e non dei burocrati della sanità». Riguardo l’ospedale dell’isola d’Elba, per l’esponente del Carroccio in Palazzo Panciatichi «è un cantiere aperto che, tra polvere e operai, tende a ridurre lo spazio per i malati e ad inserire nel plesso ospedaliero i servizi e gli uffici di distretto. Dopo che per venti anni vi è stato un depotenziamento dei servizi sul territorio, oggi si scopre che la sanità non può passare solamente per gli ospedali. All’Elba, col taglio dei finanziamenti al “Progetto Elba”, questa estate mancherà la guardia medica con la conseguenza che i turisti si riverseranno tutti al Pronto Soccorso, la cui tanto annunciata ristrutturazione ancora non è partita, così come non è ancora stato attivato il letto di Rianimazione e sono rallentati i lavori alla piazzola per l’elisoccorso. L’elicottero di soccorso di notte, perciò, non può ancora volare e questo disagio si va a sommare al problema irrisolto dei trasporti di emergenza sui traghetti. In più, è inaccettabile la promiscuità tra i reparti di Pediatria e Ginecologia, dove si pensa, tardivamente, di risolvere il problema con un corridoio esterno che dovrebbe, “alla buona”, separare le due aree». Ma all’Elba va tutto storto? «Una disponibilità concreta – ammette Lazzeri – c’è: la Capitaneria di Porto, infatti, avrebbe messo a disposizione una vedetta che parrebbe avere gli spazi sufficienti per trasportare una lettiga». Il segretario del Carroccio dell’Arcipelago Toscano, Raoul Buratti Volponi, con rammarico si trova a constatare che «sui temi importanti dell’Elba, la Lega Nord Toscana si trova a combattere sempre da sola perché il PdL non è presente sul territorio. Ciò che ci stupisce è che soprattutto il PdL non intervenga in quelle vicende che aggravano la situazione del nostro territorio. Quale futuro dobbiamo dedurre che ci aspetti?».
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