Premesso d'esser cresciuto a "pane & Montanelli" mi permetto di segnalare l'uso iperbolico del termine "comunista" utilizzato da Berlusconi in tutte le sue dichiarazioni mediatiche e durante i comizi (o "convenscion", come direbbe. "Convenscion" รจ l'unica parola che riesce a esprimere correttamente in inglese, perchรจ in realtร quel termine ha uguale pronuncia in brianzolo).
In realtร Berlusconi non utilizza un tono sprezzante, utilizza un tono piรน vicino alla retorica quando pronuncia quella magica parola che fa andare in sollucchero i suoi non piรน giovani elettori.
I comunisti in Italia sono ridotti a pochi punti percentuali, quindi sono piรน un alibi o un' abile strumentalizzazione?
In comunicazione, soprattutto pubblicitaria, si utilizzano spesso delle espressioni volutamente "iperboliche" proprio per rimanere maggiormente impresse nella mente dei consumatori/elettori.
Sono asserzioni iperboliche molti slogan pubblicitari come le retoriche politiche del ventennio.
Colpiscono l'immaginazione, sono facilmente memorabilizzabili.
"Non esiste sporco impossibile" utilizzato da un comune detersivo รจ una classica semplice "iperbole" pubblicitaria, lo sporco impossibile esiste eccome, altrimenti non manderemmo molti capi in Lavanderia.
E' un'iperbole anche "un milione di posti di lavoro" come slogan elettorale e possiede lo stesso reale valore di quella bibita che promette le "ali" a chi la beva.
Il comunismo non รจ un pericolo per la democrazia italiana, qualsiasi cosa sia successa 20 o 70 anni fa, lo stesso allora varrebbe anche per i post-fascisti. Ma nessun leader della sinistra arringa piรน le folle televisive o di piazza con il "pericolo fascista".
Non potendo promettere ormai piรน nulla agli italiani, Berlusconi promette che schiaccerร il "comunismo", peccato perรฒ che il suo miglior amico leader politico russo sia l'ex capo del KGB sovietico.
Odia tanto i comunisti che poi ci passa insieme le vacanze!!!
