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Sigfrido da Sigfrido pubblicato il 23 Marzo 2011 alle 16:42
Nel momento in cui ci sono dei contrasti tra Italia e Francia (e cioรจ tra due paesi sicuramente entrambi con regime democratico) per gli interventi in Libia, vorrei sottolineare che emerge ancor piรน il problema dellโ€™autosufficienza energetica dellโ€™ Italia.Non si puรฒ quindi dire che il problema รจ solo quello della forniture di energia dai paesi gestiti da dittatori! Anche dalla Francia infatti acquistiamo energia. Eโ€™ certo politicamente corretto quello che รจ stato oggi deciso dal Governo e cioรจ la moratoria di un anno di ogni decisione nel settore, ma-secondo me- se รจ assolutamente giusto e doveroso tenere conto di quanto avvenuto in Giappone nel settore della sicurezza, non รจ una cosa fatta bene quella di accantonare per sempre ogni decisione di ricorrere allโ€™energia nucleare. Fino allโ€™altro ieri , eminenti scienziati hanno detto che lโ€™energia nucleare รจ una energia pulita con costi molto bassi, ciรฒ da cui discende, tra lโ€™altro, che ricorrere a tale tipo di energia potrebbe diminuire i costi delle bollette elettriche oltre che abbassare i costi di tutto quanto produce la nostra industria , con conseguente aumento anche di competitivitร  e quindi di posti di lavoro. Eโ€™ vero, ci sono anche opinioni contrarie, ma io trovo, invece, che siano discorsi molto razionali quelli che fanno il prof Veronesi, Chicco Testa etc. Lโ€™altro giorno una nota scienziata ha detto che il progresso รจ fatto di incidenti( a volte, dire โ€œincidentiโ€ รจ dir poco) ma non si รจ mai pensato, per questo, di rinunciare, ad esempio, allโ€™ uso degli autoveicoli, che pure, spesso, provocano lutti. E' piuttosto vero, invece, che bisognerebbe combattere aspramente e duramente gli incidenti che provoca il progresso, molto piรน di quanto non si faccia ora. E quindi, ad esempio, per quanto riguarda le centrali nucleari, bisogna chiederci: quanto puรฒ durare , in tutta sicurezza, una centrale? Bisogna chiedere controlli piรน accurati, chiedere la massima attenzione nella scelta dei siti e tante altre cose. Ma la mia opinione, che non รจ isolata, รจ che non si debba , per una situazione grave ma non ancora definita, abbandonare la strada intrapresa. Questo non puรฒ significare:con il nucleare , avanti tutta, senza pensare a quanto sta succedendo in Giappone. Ma nemmeno dobbiamo , da un momento allโ€™ altro, tornare indietro precipitosamente senza valutare i vari aspetti del problema. Vorrei avanzare anche un altro suggerimento. Se รจ vero che ogni Stato รจ padrone in casa sua e puรฒ in pratica fare quello che vuole, dovrebbe essere obbligatoria la conoscenza, a livello periodico, della โ€œsituazione โ€œ di tutte le centrali a livello europeo, con una informazione accurata agli altri Stati . Siamo infatti tutti โ€œcoinvoltiโ€, basti pensare alle centrali nucleari che si trovano quasi ai nostri confini.
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