Nel momento in cui ci sono dei contrasti tra Italia e Francia (e cioรจ tra due paesi sicuramente entrambi con regime democratico) per gli interventi in Libia, vorrei sottolineare che emerge ancor piรน il problema dellโautosufficienza energetica dellโ Italia.Non si puรฒ quindi dire che il problema รจ solo quello della forniture di energia dai paesi gestiti da dittatori! Anche dalla Francia infatti acquistiamo energia.
Eโ certo politicamente corretto quello che รจ stato oggi deciso dal Governo e cioรจ la moratoria di un anno di ogni decisione nel settore, ma-secondo me- se รจ assolutamente giusto e doveroso tenere conto di quanto avvenuto in Giappone nel settore della sicurezza, non รจ una cosa fatta bene quella di accantonare per sempre ogni decisione di ricorrere allโenergia nucleare. Fino allโaltro ieri , eminenti scienziati hanno detto che lโenergia nucleare รจ una energia pulita con costi molto bassi, ciรฒ da cui discende, tra lโaltro, che ricorrere a tale tipo di energia potrebbe diminuire i costi delle bollette elettriche oltre che abbassare i costi di tutto quanto produce la nostra industria , con conseguente aumento anche di competitivitร e quindi di posti di lavoro. Eโ vero, ci sono anche opinioni contrarie, ma io trovo, invece, che siano discorsi molto razionali quelli che fanno il prof Veronesi, Chicco Testa etc. Lโaltro giorno una nota scienziata ha detto che il progresso รจ fatto di incidenti( a volte, dire โincidentiโ รจ dir poco) ma non si รจ mai pensato, per questo, di rinunciare, ad esempio, allโ uso degli autoveicoli, che pure, spesso, provocano lutti. E' piuttosto vero, invece, che bisognerebbe combattere aspramente e duramente gli incidenti che provoca il progresso, molto piรน di quanto non si faccia ora. E quindi, ad esempio, per quanto riguarda le centrali nucleari, bisogna chiederci: quanto puรฒ durare , in tutta sicurezza, una centrale? Bisogna chiedere controlli piรน accurati, chiedere la massima attenzione nella scelta dei siti e tante altre cose. Ma la mia opinione, che non รจ isolata, รจ che non si debba , per una situazione grave ma non ancora definita, abbandonare la strada intrapresa. Questo non puรฒ significare:con il nucleare , avanti tutta, senza pensare a quanto sta succedendo in Giappone. Ma nemmeno dobbiamo , da un momento allโ altro, tornare indietro precipitosamente senza valutare i vari aspetti del problema. Vorrei avanzare anche un altro suggerimento. Se รจ vero che ogni Stato รจ padrone in casa sua e puรฒ in pratica fare quello che vuole, dovrebbe essere obbligatoria la conoscenza, a livello periodico, della โsituazione โ di tutte le centrali a livello europeo, con una informazione accurata agli altri Stati . Siamo infatti tutti โcoinvoltiโ, basti pensare alle centrali nucleari che si trovano quasi ai nostri confini.
