RIFIUTI, SI' ALLA SVOLTA SOLO SE ABBASSA LE TARIFFE
di Paola MANCUSO
Sul tema dei rifiuti l'Elba ha ormai imparato a non cantar vittoria, almeno da quando - sottoscritto l'accordo per rilevare l'impianto del Buraccio (tra le firme c'era anche la mia) - si comprese che il peso dell'ennesima scelta sbagliata sarebbe stata pagata solo dai cittadini elbani con costi spropositati ad aggravare quelli - giร sopra la media - di un ciclo dei rifiuti che presto avrebbe esaurito la propria autosufficienza.
E' cosรฌ che probabilmente si รจ compreso che dietro la fretta di alcune scelte si cela spesso la classica "ultima spiaggia": o bere o affogare insomma, e spesso siamo stati cosรฌ "allineati" da sorbirceli entrambi. Ho di recente confrontato la questione con il sindaco Peria, condividendo il fatto che questa fase puรฒ rappresentare un'opportunitร solo nel caso in cui all'autonomia sacrificata corrisponda un reale abbattimento dei costi, risultato che richiede forti garanzie tecniche e politiche e che potrebbe essere meglio essere raggiunto con un gioco di squadra che tenga viva la contrattazione e riconosca a ciascun comune un adeguato potere decisionale.
Ho suggerito - nei limiti dell'attuale conoscenza della questione - di pretendere che i costi di investimento siano ripartiti su tutta l'Ato e recuperati almeno nella parte del residuo ammortamento, spalmando cosรฌ su tutto il territorio almeno una parte dell'attuale tariffa. Questa a mio avviso la minima condizione per sedersi al tavolo di un'altra "societร di bacino".
Il termine non รจ casuale e porta in sรฉ il giudizio critico su organizzazioni societarie a larga base territoriale che finiscono per distinguersi a mala pena dagli organismi regolatori che dovrebbero esserne i controllori a tutela dei cittadini. Risultato: i bilanci diventano tariffe e le tariffe... bilanci.
Per riassumere la mia posizione... Non รจ rinunciando a porsi domande che si esercita un ruolo e non รจ abdicando al ruolo di tutela dei cittadini che si ottengono le garanzie.
