Qualcuno non me ne voglia piรน di tanto se porto allโ attenzione i numeri riguardo il piano โnucleareโ del governo presentati ufficialmente dallโENEL da cui in sintesi si ha: entro il 2020, investendo circa 40 miliardi di Euro si dovrebbero costruire 8 centrali nucleari che fornirebbero circa il 3,5% dellโenergia totale a quella data. Questo 3,5% si stima abbia un costo di produzione inferiore del 20% rispetto al restante 96,5% prodotto in altro modo. Da quanto sopra deriva che, dal 2020, il costo generale per produrre energia elettrica sarร inferiore dello 0,65% restando ovviamente le cose cosรฌ come le conosciamo oggi. Ometto volontariamente, per non essere tacciato di essere โfazioso intellettuale Comunistaโ, un abbozzo di analisi del rischio, dei costi-benefici, degli impatti, delle criticitร etc. etc. e per ultimo anche come recuperare i 40 miliardi di Euro investiti. Lascio la parola agli opinionisti anti-tutto meno che del Nucleare che sapranno argomentare, con i dati oggettivi evidentemente, convicendoci sui vantaggi della scelta alla quale assicurano che non vi siano alternative valide.
Per evitare equivoci mi preme segnalare che i dati utilizzati non me li ha passati sottobanco il "bolscevico" Sergio Rossi (che spero mi scuserร per averlo tirato in ballo), ma provengono da una presentazione dellโEnel pubblicata sul sito di SKY [URL]http://tg24.sky.it/tg24/cronaca[/URL] /2011/03/15/..... di cui riporto integralmete:
**************************
....... Gli obiettivi del governo:
Gli obiettivi del governo partono da un aumento dei consumi nazionali, che dai 350 TWh del 2008 dovrebbero salire a circa 400 al 2020: di questi, circa il 25% dovrebbe essere prodotto con l'atomo, per una potenza richiesta di circa 13mila MWe, vale a dire 8 unitร da 1.600 Mwe l'una.
L'accordo Enel-Edf prevede la realizzazione di almeno 4 unitร su 2-3 siti (pari a 6.400 MWe) in tecnologia Epr, con la posa della prima pietra entro il 2013 e l'entrata in esercizio della prima unitร nel 2020.
La realizzazione degli impianti, solo considerando l'impegno di Enel-Edf, รจ pari a 18-20 miliardi, che quindi diventano circa 40 per l'intero programma nucleare.
Stime del gruppo elettrico dettagliano i costi in 5 miliardi per la prima unitร , 4,7 per la seconda, 4,3 per la terza, 4 per la quarta, con ricadute occupazionali per poco meno di 3.500 persone per ogni unitร .
I vantaggi - A fronte di questo impegno, i benefici si individuano sia sul piano economico, che su quello ambientale. In particolare, il costo di generazione da nucleare dovrebbe essere del 20% inferiore rispetto a quello dei cicli combinati a gas.
Un altro vantaggio sta nella scarsa incidenza del costo dell'uranio sui costi di generazione (a differenza del petrolio e del gas) e quindi della garanzia di stabilitร del prezzo del kWh anche in caso di grandi oscillazioni delle quotazioni della materia prima, che comunque si trova in Paesi geopoliticamente stabili.
***********************************
Scepale
