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marco da marco pubblicato il 15 Marzo 2011 alle 17:10
Per il ministro Prestigiacomo a Fukushima "Non c'รจ allarme rosso" Commentando stamattina alla trasmissione di Maurizio Belpietro, โ€˜La Telefonataโ€™, le tragiche notizie che giungono dal Giappone il ministro Prestigiacomo ha incredibilmente minimizzato la portata dell'allarme nucleare nel Sol Levante. Le notizie sullโ€™emergenza nucleare giapponese non sembrano scuotere piรน di tanto il nostro ministro dellโ€™Ambiente. Almeno non quanto avviene Oltralpe. Commentando stamattina alla trasmissione di Maurizio Belpietro, โ€˜La Telefonataโ€™, le tragiche notizie che giungono dal Giappone il ministro Prestigiacomo ha dato persino lโ€™impressione di minimizzare la portata degli eventi: โ€œAttualmente โ€“ ha spiegato โ€“ pare che sia cominciato un principio di fusione del nocciolo di uno dei quattro reattori della centrale di Fukushima. Si tratta di un principio, quindi qualcosa di assolutamente limitato, al di sotto del 5%. Per cui โ€“ secondo il ministro non vi รจ ancora un allarme rossoโ€. Una calma simile, di fronte ad un incidente nucleare classificato tra i piรน gravi della storia, che risveglia l'incubo di Chernobyl, suona alquanto sinistro visto che il ministro Prestigiacomo fa parte di un governo che ha intenzione di riportare il nucleare nel Belpaese.โ€œIl programma nucleare va avanti. โ€“ ha ribadito la Prestigiacomo - Noi siamo molto sereni e convinti di avere fatto una scelta consapevole e giusta. Peraltro le centrali che noi abbiamo programmato nel nostro Paese sono modernissime, di generazione completamente diverse da quelle del Giappone, con sistema di sicurezza enormemente superioriโ€, ha azzardato. La decisione poi della Germania di sospendere il prolungamento della vita dei propri impianti nucleari e di chiuderne due โ€œcavalca lโ€™onda della emotivitร  e poi ci sono a breve delle elezioni amministrative". La moratoria di tre mesi, decisa ieri dalla cancelliera Angela Merkel, si giustifica inoltre con il fatto "che loro non hanno centrali di nuova generazione", mentre le centrali che saranno realizzate in Italia "saranno modernissime". โ€œNon mi sono piaciute โ€“ ha detto la Prestigiacomo โ€“ le speculazioni a usi domestici, quando ancora era in corso lโ€™onda dello tsunami. Chiaro che cโ€™รจ preoccupazione ma non bisogna fare allarmismo. Dalla tragedia in Giappone โ€“ ha concluso il ministro โ€“ dobbiamo imparare e capire, ma non credo che si possano cambiare i programmi energetici mondiali a causa di questo incidenteโ€. Durissimo il commento di Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd: โ€œQuanto sta accadendo alla centrale di Fukushima non puรฒ essere minimizzato. E mentre una giusta battuta d'arresto viene imposta in alcuni paesi europei a cominciare dalla Germania che proprio ieri ha annunciato la moratoria per l'allungamento della vita delle centrali, nel nostro paese si continua ad assistere ad un intollerabile sfoggio di arroganza ideologica del Governoโ€. โ€œIn queste drammatiche oreโ€ Realacci ritiene โ€œopportuno che il Governo italiano fermi almeno il provvedimento in esame in Parlamento sui criteri di localizzazione degli impianti nucleari in Italia. E' un necessario atto di responsabilitร โ€ rispetto ad โ€œun vero e proprio atto di forza che va anche contro il parere della Conferenza delle Regioni, dell'Anci. Siamo lโ€™unico caso in un paese occidentale โ€“ conclude - dove si pensa di poter imporre d'imperio la costruzione delle centrali nucleari anche contro il volere del territorio e della maggioranza dei cittadini italianiโ€. Sul caso giapponese, la Prestigiacomo ha "un approccio molto ideologico'', ha stigmatizzato il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, commentando le parole del ministro. ''Siamo l'unico paese in cui il governo ha minimizzato fino all'estremo l'incidente''. Per questo, Legambiente continuerร  il suo impegno nel comitato 'Vota sรฌ per fermare il nucleare': ''Al governo chiediamo due cose: di consentire agli italiani di esprimersi, perchรฉ separare il referendum da altre consultazioni programmandolo quando tutti ormai vanno al mare รจ un gravissimo atto antidemocratico ma, soprattutto chiediamo al governo un atto serio e lungimirante, come giร  hanno fatto Germania e Svizzera: rinunciare al nucleare''. (f.n.) Fonte [URL]www.zeroemission.eu[/URL]
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