Caro amico Pater - Pellicano,
La consuetudine delle pulizie di Pasqua, una volta dette dell'Acqua Santa, fu un dettato della Chiesa, che con l'occasione della benedizione pasquale spronava la gente a togliersi di dosso e dalle case lo sporco accumulato nei mesi invernali.
Una salutare dettato che in qualche cittร virtuosa ed a vocazione turistica vede allโopera di pulizia le istituzioni, perchรฉ รจ consapevole che lโimmagine della cittร rappresentata รจ la cartina di tornasole che diverrร un importante passaparola che i primi turisti in visita porteranno in giro per il mondo, altro che bit di Milano e luccicanti depliant โฆ. questa รจ la vera pubblicitร .
Ecco noi questa immagine accogliente e decorosa se vogliamo che i primi vacanzieri la portino nel loro passaparola , ci dobbiamo rimboccare le maniche e farcelo da soli dedicando tempo prezioso magari rubato alla famiglia e al lavoro affinchรจ chi di dovere ( che ne erediterร il merito) possa rimanere al comodo e agognato riposo della propria poltrona, proseguendo a pontificare sui magnificat del Parco sulla guerra alle buche ed al degrado, , oppure poveracci a piangere lacrime amare per la mancanza di denaroโฆ.insomma Bruno , loro organizzano e noi lavoriamo , un po come dire armiamoci e partite.
Ma siccome bisogna cercare di essere migliori di coloro che giornalmente critichiamo , dichiaro di essere dโaccordo con voi e mi renderรฒ disponibile per le pulizie Pasquali . ๐
