Come affermi esistono anche delle lecite perplessitร su questa marea di extracomunitari che hanno e si apprestano ad invadere il nostro paese. A mio modo di vedere non possiamo fare il paragone con l'Australia, a suo tempo un territorio immenso e giovane, in espansione e capace di accogliere migliaia di lavoratori senza lederne l'economia, anzi accrescendola. L'America poi non รจ mai stata troppo facile, nรจ andarci, nรจ inserirsi, e molti italiani hanno portato laggiรน nostre tipicitร , ad esempio la cucina (e un goccetto di mafia).
Oggi il razzismo non esiste come prima e ritengo basta guardarsi intorno ogni giorno per comprendere dai fatti che ormai da noi vivono qualche milione di persone giunte negli ultimi venti anni. Non solo per pulire il sedere agli anziani, che trovo riduttivo. Quindi una buona parte di dovere sociale e civico รจ assolta. Pretendere l'invasione non รจ accettabile. Come penso si debba operare affinchรจ la democrazia, la civiltร , il lavoro e l'economia si crei nei luoghi di origine, dovere questo della politica. Discorso lunghissimo e complesso....., dissento perรฒ dai facili accoglitori teorici, per puro parlare.... con ipocrisia. salvo si pongano le mani in tasca, nella loro casa, nel loro stile di vita e siamo disposti in parte a rinunciarvi per dividerlo con i meno fortunati.
Quindi oltre alle parole, mano alle tasche e vediamo quanti siamo....
Un saluto, Elb@no.
