Anni fa gli italiani, non si sa con quale criterio o conoscenza specifica , hanno detto no al nucleare , sotto la spinta emotiva di chernobyl e sotto la spinta interessata delle lobby del petrolio , ignorando che a poche centinaia di chilometri da noi , in Francia, vi sono una cinquantina o piรน di reattori funzionanti da decenni . Certo il nucleare va trattato da gente con i numeri e non da superficialoni che magari invece di controllare la temperatura del nocciolo si guardano la partita in tv ma, se ci pensiamo, siamo giร in mano altrui da sempre, dai piloti, dai conduttori di treni, autobus metropolitane , alle massai che mettono i vasi sporgenti sui balconi oppure le strade e autostrade che mietrono vittime tutti i giorni. Aver detto no al nucleare รจ stata una emerita cazzata emotiva ; ne avevamo giร in esercizio ed una costruita a Montalto di Castro e ora, con l'Africa in subbuglio , gas e petrolio sono in pericolo ed a rischio interruzione; come si fa a costruire un gasdotto gelsi con queste premesse? come si fa a fidarsi di Putin e della Russia che giร ci hanno lasciato in braghe di tela? Perchรจ i politici non hanno chiesto pareri ai tecnici , a quelli che sanno le cose, non ai verdi che dicono no sempre a tutto ,anche alla moglie quando li vorrebbe per riprodurre , non alle massaie , politici populisti e qualunquisti , incapaci che appena sentono odore di bruciato se ne fuggono in altri lidi , pronti a dare la colpa agli altri.
Le vere sfide della scienza sono , in ordine :sconfiggere il cancro e tutte le altre malattie mortali e trovare una alternativa al petrolio, altro che studiare il ciclo mestruale delle formiche rosse o contare i rapporti sessuali delle balene ! :bad:
