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x Romana, Matto, Pasqualino &C. da x Romana, Matto, Pasqualino &C. pubblicato il 16 Febbraio 2011 alle 9:58
[COLOR=darkred]Questo post, lo dedico a tutti gli Elbani dei due blog ma in particolare ai nostalgici della bonanima, alla Riese vera, alla Signiora Romana 7G, al Matto, e a Pasqualino.[/COLOR] “Mettetevi la maschera, la cloaca Italia comincia a scoperchiarsi, Cossiga è già nell'inferno, fra poco lo seguirà il gobbo maledetto e Gelli sarà quanto prima a spalare carbone. E’ il finale di un Paese dove politica(Andreotti,Cossiga,Piccoli,Gava,Scotti) mafia,servizi deviati(Miceli,Maletti,Labruna,Carboni) bande miserande, come i manovali della Magliana, hanno sporcato un paese che è diventato lo zimbello d'Europa, ora il nano di Arcore gli darà il colpo finale... mi vergogno di essere cittadino della fogna d'Europa.” Su Oggi (di oggi), un'intervista a Licio Gelli. Licio Gelli: "Berlusconi un debole, Andreotti a capo dell'Anello e Fini è senza carattere" «Giulio Andreotti sarebbe stato il vero “padrone” della Loggia P2? Per carità... io avevo la P2, Cossiga la Gladio e Andreotti l’Anello». L’Anello? «Sì, ma ne parleremo la prossima volta». Con poche parole, clamorose, l’ex venerabile Gelli individua per la prima volta nel senatore Andreotti il referente di un’organizzazione quasi sconosciuta, un sorta di servizio segreto parallelo e clandestino che possibile anello di congiunzione tra i servizi segreti (usati in funzione anticomunista) e la società civile. Il settimanale Oggi, che pubblica l’intervista a Gelli nel numero in edicola da mercoledì ha chiesto un commento ad Andreotti, che ha fatto sapere di non voler commentare. «L’Anello (o, più propriamente, il cosiddetto «Noto Servizio»)», spiega su Oggi lo storico Aldo Giannuli, già consulente della Commissione Stragi «fu un servizio segreto parallelo e clandestino, scoperto solo di recente nel corso della nuova inchiesta sulla strage di Brescia. Fondato nel 1944 dal generale Roatta per i «lavori sporchi» che non dovevano coinvolgere direttamente uomini dei servizi, subì diverse trasformazioni, scissioni e nuove entrare, per sciogliersi definitivamente intorno al 1990-91. La storia di questo servizio si incrocia con molte delle vicende più oscure della storia del nostro paese: da piazza Fontana al caso Moro al caso Cirillo. Il termine Anello non compare in alcun atto ma è citato da alcuni appartenenti all’organizzazione che si attribuiscono il ruolo di anello di congiunzione tra i servizi segreti (usati in funzione anticomunista) e la società civile». Nell’intervista a Oggi, Gelli dice anche che «se avessi vent’anni di meno mobiliterei il popolo, bloccherei ferrovie e autostrade per protestare contro l’ingerenza dell’Europa. Per bloccare chi vieta di esporre il Crocifisso negli edifici pubblici». Sulla P2 dice: «La rifarei. Anche se tanto del mio Piano di rinascita è stato realizzato. Mi sarebbero bastati altri quattro mesi. Solo quattro. E avrei cambiato il sistema politico senza colpo ferire». L’ex venerabile dà giudizi su Berlusconi («La sua politica non mi piace. Si è dimostrato un debole, ha paura della minoranza e non fa valere il potere che il popolo gli ha dato. Oggi il Paese è in una fase di stallo. Molto pericolosa. Berlusconi è stato troppo goliardico, avrebbe dovuto dedicare più tempo ad altri incontri, ad altre cene») e su Fini: «È un uomo senza carattere». Alla domanda se ci siano suoi documenti segreti, magari all’estero, Gelli risponde sibillino: «Non me lo ricordo... I servizi segreti italiani hanno pagato per avere un mio archivio, falso, nascosto a Montevideo. 400 milioni di vecchie lire. Una valigia piena di cartacce, giornali, inutili fogli». E nega «nel modo più assoluto» di conservare dossier su personaggi politici. Saluti a Tutti Natalino
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