Caro Matto ,tante volte mi hai fatto sorridere con i tuoi racconti strampalti che avevano riscontri nella realtร .
Vedi,all'Elba i Marocchini, Tunisini, ecc...... giร ci sono.
Sono venuti qui a cercare un futuro migliore e lavorano negli hotels, sui pescherecci, nell'edilizia.
Anche la generazione dei nostri genitori, negli anni 50, sono stati emigranti per togliersi dalla miseria in cui vivevano , in cerca di un futuro.
Avrai sentito parlare di chi lavorava per un "fiasco d'olio", di chi aveva solamente un paio di scarpe buone ,dei pantaloni pieni di toppe, i pasti a base di patate e la sera polenta di castagne.
Le ragazze di campagna a quei tempi mica "la davano",era considerato peccato gravissimo, e qualcuno provรฒ a fare sesso con gli animali da cortile ( non dico quali per non far rabbrividire le signore).
Per avere una vita normale sono emigrati in Svizzera, in Germania, nelle miniere del Belgio e,addirittura, a tagliare canne da zucchero in Australia.
Grazie ai soldi guadagnati all'estero si sono comprati un terreno dove costruirsi una casa con il bagno ( prima i bisogni li facevano dietro i cespugli) ed hanno formato una famiglia.
Ricordarsi un pรฒ della nostra storia ci aiuta ad essere piรน umani.
Bacco ๐
