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VIVA SEMIRAMIDE, però... da VIVA SEMIRAMIDE, però... pubblicato il 14 Febbraio 2011 alle 11:02
[SIZE=4][COLOR=darkred]SEXUS ET POLITICA [/COLOR] [/SIZE] Ieri le donne sono scese in piazza e hanno fatto bene, per carità: tutto fa brodo. Si sono però dimenticate di dire che la “professione più antica del mondo” di cui noi maschietti godiamo e godremo i benefici, sia pure a titolo oneroso, per l’eternità, l’hanno inventata loro e che l’azienda non conosce crisi avendo sempre bilanci in attivo ed esentasse. Vediamo quindi di mettere a fuoco la questione che sta per diventare esplosiva come in Egitto. Come cantava Giorgio Gaber nel suo album “sexus et politica”, ormai datato ma ancora d’attualità, anch’io sono un estimatore della mitica regina degli Assiri Semiramide, allegra scopatrice d’alto rango al cui confronto Messalina faceva la Vestale e Berlusconi il santo eremita, che “libito fé licito in sua legge” (cioè aveva stabilito, con la prima legge ad personam della storia, che era lecito a tutti farsi i cavoli propri purchè non le rompessero i coglioni). Però…risulta anche che in compenso (a cosa serve il potere se non se ne abusa?) sia stata un capo di governo e un’amministratrice di prim’ordine, che abbia esteso il suo immenso impero dall’Etiopia all’India e che abbia costruito una delle sette meraviglie del mondo, i giardini pensili di Babilonia. Ora, a Berlusconi gli si può anche perdonare di non aver realizzato l’ottava meraviglia del mondo, ma in cambio delle sue puttanate si poteva almeno sperare che si dimostrasse un amministratore efficiente, se non altro per i suoi precedenti di ottimo imprenditore per quanto non poco spregiudicato (come d’altra parte tutti quelli che fanno una montagna di quattrini). Non solo: un buon manager è tale anche e soprattutto in funzione della sua capacità di scegliersi collaboratori alla sua altezza e non pregiudicati, mafiosi, mignotte e campioni d’inefficienza camorristica, abilissimi dilapidatori di denaro pubblico pro domo sua, come invece è stata la sua specialità da quando è entrato in politica. Confesso con imbarazzo che a suo tempo (molto tempo fà) seguendo la regola del meno peggio l’ho votato, ma oggi ritengo che debba essere cacciato a pedate come i suoi colleghi nordafricani. Però non per mano di giudici più o meno eversivi ed accaniti nell’indagare sulle sue notti brave delle quali non ce ne potrebbe fregare di meno, ma a furor di popolo, con tutta la sua maggioranza scilipotesca spudoratamente comprata e quindi non certo voluta dagli elettori come vorrebbero farci credere, per dimostrata inefficienza, corruzione da terzo mondo e palese incapacità unita ad una faccia tosta sbalorditiva. Qualcuno sicuramente obietterà: sì, ma chi mettiamo al suo posto? La sinistra ha dimostrato di essere ancor più, se possibile, inefficiente, inconcludente e corrotta oltre a non disporre di un capo con le palle: e allora? E’ vero, ma ormai da tempo immemorabile siamo stati abituati a votare il meno peggio e stavolta qualcuno meno peggio di Berlusconi lo dobbiamo assolutamente trovare: dài, vista la situazione attuale, a costo di attaccarci anche a Beppe Grillo, non è possibile che non esista! Meditate gente, meditate…ma presto, perché dire che siamo alla frutta è un eufemismo in quanto non abbiamo più nemmeno Mubarak che ci riforniva di datteri e di Ruby…. P.S. : senza considerare che, con questo doveroso disinquinamento, ci saremo forse liberati anche di una pletora di pagliacci e creature da incubo come quel gallinaccio starnazzante della Santarché, di quel damerino incartato di Capezzone che ormai non fa più nemmeno ridere e di un lumacone gigante baciapile che adesso, pur di leccare il Capo, ha sconfessato la sacra morale cattolica dicendo però che dobbiamo prendere ‘lezioni di diritto’ dal tribunale della santa inquisizione (a cui volentieri l’affideremmo per una doverosa tortura e, se non altro, per ricavare dal suo rogo qualche quintale di grasso, unica cosa utile che potrebbe produrre).
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