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Fate vobis da Fate vobis pubblicato il 13 Febbraio 2011 alle 20:13
Improvvisamente, come un fulmine a ciel sereno, comprensibilmente sotto choc, solo per merito del Presidente del Consiglio ed intercettazioni, tante donne hanno scoperto lโ€™esistenza di povere ragazze, costrette e trascinate in ruoli poco seri dalla TV, dalla perdita dei valori, dalla caduta della morale, dai soldi e dalla promessa di ruoli politici o nel mondo dello spettacolo. Non esiste il ricordo di un tale degrado da quando esiste il mondo; in Italiaโ€ฆpoi! Conseguente pertanto, arrogarsi il sacro diritto-dovere di intervenire in difesa della loro dignitร , calpestata. Precisiamo: escludendo le donne costrette a tale non condivisa scelta, che chiedono giustamente aiuto, quante altre hanno invocato tale difesa, ben conoscendo il rischio di essere strumentalizzate? Cosa accade perรฒ se una donna, soltanto una, per libera volontร , come avviene da sempre, avesse deciso di applicare il trito slogan โ€œIo sono Miaโ€ di sinistra memoria, senza prevedere che nel 2011 lo scoprisse di fatto ampliato con :โ€Si, ma solo quando lo dico ioโ€ฆ.โ€? La precisazione aiuterebbe tutti a trovare un senso logico allโ€™odierna manifestazione. Dalle โ€œquattro Comari di un paesino, che non brillano certo dโ€™iniziativaโ€ฆ e che si rivolgevano allโ€™Ordine costituito, come ben descritto dal De Andrรจ in Bocca di Rosa, si รจ passati alla Piazza. Lโ€™ipocrisia ha trovato spazio. Chissร  chi lโ€™accoglierร  alla prossimaโ€ฆ.stazione.
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