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x Liberto da x Liberto pubblicato il 8 Febbraio 2011 alle 13:44
Caro Liberto, Vedo che hai preferito tenere la corrispondenza โ€œpoliticaโ€ con lโ€™amico Scepale, piuttosto che affrontare il โ€œnodo economicoโ€ e come uscire dalla drammatica situazione in cui si trova il nostro debito pubblico. Da parte mia cercherรฒ di essere estremamente semplice, oppure, come si dice in termini tecnici, banalizzare il problema. Il debito italiano in questo momento assomma a circa 1.889 miliardi di euro, il che significa che ogni cittadino italiano (anche chi รจ nato oggi) ha un debito di oltre 31 mila euro. Per fare un esempio una famiglia tipo di 4 persone ha un debito di oltre 120 mila euro. Per pagare regolarmente gli interessi su questo debito (altrimenti si va in default) dobbiamo fare a meno di finanziare scuola, ricerca ed innovazione; di questo passo, senza investimenti non abbiamo speranza di competere con le altre economie avanzate occidentali; regrediamo progressivamente, quindi alla lunga il futuro per i nostri ragazzi sarร  sempre piรน nero. Tu capisci, Liberto, che non possiamo far finta che il problema non esista; nel breve periodo dovremo prendere decisioni ahimรจ dolorose. Come? Beh, un politico tedesco, con le palle, non avrebbe problemi a trovare la soluzione: lui direbbe ai suoi elettori โ€œโ€ฆ se vogliamo evitare il fallimento prossimo venturo, come Grecia ed Irlanda, mettiamoci le mani in tasca e tiriamo fuori circa 10 mila euro a persona per ogni componente della famiglia โ€ฆโ€. Infatti, con un abbattimento di 1/3 del debito si rientrerebbe di poco sopra la media del debito pubblico degli stati europei. Il cittadino tedesco, nei nostri panni, essendo patriota e pragmatico, accetterebbe questo sacrificio, non fosse altro per avere una scuola ed una ricerca piรน efficiente, in modo da dare futuro ai propri ragazzi. Ma noi siamo italiani: poco patrioti (vedi lo spettacolo di questi giorni sui 150 anni dello Stato Italiano) e decisamente non pragmatici (siamo un popolo di filosofi). Allora รจ dura, molto dura. Nessun politico italiano oggi avrebbe questo coraggio, perchรฉ โ€œsemplicementeโ€ perderebbe le prossime elezioni, e poi nessuno รจ cosรฌ integerrimo da chiedere alla gente un sacrificio cosรฌ importante (vedi gli scandali degli ultimi mesi). Si, ci vogliono politici con le palle. Ricordo che intorno agli anni โ€™50 il democristiano Fanfani fece approvare la Riforma Agraria, che prevedeva lโ€™esproprio (si, ho detto esproprio) delle terre ai latifondisti per consegnarle ai contadini presenti sul territorio; sto parlando di un democristiano, perchรฉ sono convinto che un comunista dei nostri giorni non avrebbe nemmeno il coraggio di fare questa proposta. Erano democristiani con le palle, comunisti con le palle, socialisti con le palle, missini con le palle. Ecco da dove viene il nostro miracolo economico degli anni โ€˜60. Allora cosa dobbiamo fare, visto che il problema non รจ piรน demandabile? Dovremmo chiedere i soldi a chi ce lโ€™ha, ma quali sono le famiglie che si possono permettersi un esborso una tantum di 40 mila euro?. Si potrebbe proporre quelli che hanno usufruito dello scudo fiscale e dei condoni (in fin dei conti hanno pagato solo il 5% di tasse invece del 42.5%), poi una legge seria sullโ€™evasione fiscale (chiedere normativa agli USA) e allโ€™elusione fiscale (aziende che fatturano milioni di euro allโ€™anno e dichiarano utili per una decina di migliaia). Ovviamente e parallelamente eliminare gli enormi sprechi nella Pubblica Amministrazione. Ma visto che i nostri politici non hanno le palle, si inventeranno una soluzione โ€œdemocraticaโ€ cioรจ una patrimoniale che farร  pagare una tassa sulle proprietร  immobiliari. Ricchi e poveri, tutti uguali, esclusi ovviamente quelli che hanno le ville nelle Antille, nei Caraibi, a Montecarlo ed in Svizzera. Di peggio, io temo addirittura che i nostri politici faranno furbescamente quello che hanno fatto negli ultimi 30 anni i politici senza palle: far finta che il problema del debito pubblico sia ancora demandabile alle generazioni future, e convenga piuttosto continuare ad inondare le tv ed i giornali di veline, di pu@@anelle varie (oops scusa, ora si chiamano escort) e gossip su gossip. Gossip, in altri tempi lo avremmo chiamato โ€œlโ€™oppio delle gentiโ€. Allora bisogna che noi ci ricordiamo di queste cose alle prossime elezioni: eleggere rappresentanti con le palle. Saluti Dante
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