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OPERAZIONE NOE da OPERAZIONE NOE pubblicato il 4 Febbraio 2011 alle 16:42
[SIZE=4][COLOR=darkblue]I CARABINIERI SEQUESTRANO UN CUMULO DI 1.000 M3 DI TERRA E ROCCE IN UN CANTIERE NAVALE DI PORTOFERRAIO [/COLOR] [/SIZE] I Carabinieri del Nucleo Operativo ed Ecologico di Grosseto (che ha competenza sulla provincia di Livorno) e quelli della Compagnia di Portoferraio, hanno sequestrato un cumulo di circa 1000 metri cubi di terra e rocce, inizialmente destinato a unโ€™opera di messa in sicurezza di un sito, nei confini di un cantiere navale del capoluogo. Il motivo dellโ€™atto risiede nella natura del materiale di cui รจ fatto il cumulo, che dato lo scopo per cui era stato procurato, avrebbe dovuto comporsi di terreno agrario vergine o di materiale di riciclo con terreno rispondente alla normativa ambientale (il D. Lgs. 152/2006). Il reparto speciale dellโ€™Arma, invece, dopo una preliminare attivitร  di sopralluogo fatta anche con lโ€™ausilio del 4ยฐ Nucleo Elicotteri Carabinieri di stanza a Pisa, ha verificato che in quel cumulo sono presenti materiali di scarto da costruzione, plastica, mattonelle, inerti da demolizione, asfalto e anche amianto. Il cumulo, quindi, รจ composto di rifiuti (anche speciali) e certo non puรฒ essere destinato a coprire unโ€™area poichรฉ si tratterebbe di un interramento illecito. E di fatto giร  il solo accumulo di tale materiale rappresenta, nel caso specifico, per la legge, un deposito incontrollato di rifiuti speciali e non. Al momento la responsabilitร  sembrerebbe ricadere sullโ€™impresa edile che sta compiendo i lavori, ma non si escludono ulteriori sviluppi. [SIZE=3] [COLOR=darkblue] In risposta al seguente comunicato ESAOM invia una nota di precisazione, che riportiamo integralmente: [/COLOR] [/SIZE]
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