AL GRANDE CAPITANO PRIANTI
Auguri Capitano,
grazie per aver permesso anni fa, il mio imbarco sulla nave โCamminandoโ e grazie a tutta la variegata ciurma per lโavermi accolto, nonostante alcune resistenze.
Bella lโimmagine 2011 con tanto di spadino al fianco.
Concedimi di dedicare a te e a tutti i naviganti i โMuscoli del Capitanoโ di De Gregori, poco conosciuta, ma la mia preferita.
Ciao a tutti
[COLOR=blue]Guarda i muscoli del capitano, tutti di plastica e di metano.
Guardalo nella notte che viene, quanto sangue ha nelle vene.
Il capitano non tiene mai paura, dritto sul cassero,
fuma la pipa, in questa alba fresca e scura che rassomiglia un pรฒ alla vita.
E poi il capitano, se vuole, si leva l'ancora dai pantaloni
e la getta nelle onde e chiama forte quando vuole qualcosa,
c'รจ sempre uno che gli risponde.
Ma capitano non te lo volevo dire,
ma c'รจ in mezzo al mare una donna bianca,
cosรฌ enorme, alla luce delle stelle,
che di guardarla uno non si stanca.
Questa nave fa duemila nodi, in mezzo ai ghiacci tropicali,
ed ha un motore di un milione di cavalli
che al posto degli zoccoli hanno le ali.
La nave รจ fulmine, torpedine, miccia,
scintillante bellezza, fosforo e fantasia, molecole d'acciaio,
pistone, rabbia, guerra lampo e poesia.
In questa notte elettrica e veloce, in questa croce di Novecento,
il futuro รจ una palla di cannone accesa e noi la stiamo quasi raggiungendo.
E il capitano disse al mozzo di bordo
"Giovanotto, io non vedo niente.
C'รจ solo un pรฒ di nebbia che annuncia il sole.
Andiamo avanti tranquillamenteโ [/COLOR]
