Caro Scepale
Ogni volta che vedo comparire un tuo post mi si apre il cuore, come se fosse una ventata di aria fresca (senti cher sviolinata...).
Forse la ragione inconscia รจ quella di essere con te sulla stessa lunghezza dโonda e tu sai esporre con estrema chiarezza concetti che io invece non riesco a scrivere. Per questo mi fai anche un poโ inca..are.
Nel tuo ultimo post ho trovato geniale lโuno-due sugli articoli 53 e 54 della Costituzione.
Essi rappresentano a mio parere le due facce della stessa medaglia: nel primo il contribuente onesto versa le sue tasse chiedendo allo stato di farne il giusto uso nellโamministrazione dei bisogni dei cittadini, nel secondo lo stesso contribuente, nei panni del โhomo politicusโ, gestisce in prima persona tali bisogni adempiendo il servizio nei confronti della collettivitร con โdisciplina ed onoreโ.
Dopo 60 anni si sta tentando di svuotare di contenuti lโart. 53, contrabbandando il concetto che lo Stato รจ inefficiente e tanto vale fare i furbi non pagando il dovuto; in questo modo non potrai mai pretendere i tuoi diritti (โsono un contribuente ed ho diritto di ...โ dichiarazione di anglosassone memoria).
Per quanto riguarda lโart. 54 assistiamo recentemente ad uno spettacolo indecoroso: un premier che gira a vuoto (vorrei dire di peggio) ed tutto intorno a una corte dei miracoli che pensa soprattutto al proprio tornaconto.
Dico tutto questo con estrema sofferenza, perchรจ ricevo email da amici italiani allโestero che sono infuriati per lโimmagine che viene data dellโItalia.
Complimenti di nuovo per il tuo post.
Dante
