Caro Michele, ho provato piรน volte a dare una risposta e controbattere ciรฒ che con rispetto ritengo miopia.
Poi dopo varie cancellazioni, mi sono arreso. Troppo difficile, o troppo facile.
Ti ammiro e ti invidio per la tua capacitร di credere, cosa a me impossibile.
E quando si รจ convinti รจ sempre una bella cosa.
Oddio, la cosa mi preoccupa ed impaurisce, se veramente si trova cotanta motivazione, tutto รจ possibile.
Ma e c'รจ un ma, il troppo credere porta a dipendenza, si perde la libertร interiore, del pensiero, dell'agire incondizionati.
Ti sento vittima e schiavo della politica, della societร che coinvolge ed avvolge ed annienta.
Preferisco starne fuori, ragion per cui, neppure entro nel merito.
E per fortuna o disgrazia le persone, gli uomini, le donne, gli anziani.... che credono in qualcuno, sono ogni giorno meno.
Beato te.
