Dom. Feb 15th, 2026

Homepage

Lascia un messaggio

 
 
 
 
 
 
I campi con * sono obbligatori.
Il tuo messaggio sarà online dopo l'approvazione della Redazione di Camminando.
Ci riserviamo il diritto di cancellare o non pubblicare il tuo messaggio.
LEGA NORD TOSCAN da LEGA NORD TOSCAN pubblicato il 19 Gennaio 2011 alle 11:10
[SIZE=4][COLOR=green]SCUOLA – Staccioli: “L’Italia faccia come in UE: personale docente reclutato su scala regionale” [/COLOR] [/SIZE] [COLOR=seagreen] Presentata interrogazione in Regione per tastare il pensiero della Giunta sul disegno di legge del senatore Pittoni [/COLOR] «Il personale docente? Che sia reclutato su scala regionale come avviene in altri Paesi europei». È l’iniziativa di Marina Staccioli, vicepresidente del gruppo consiliare Lega Nord Toscana in Regione, che, insieme ai colleghi Antonio Gambetta Vianna (capogruppo), Gian Luca Lazzeri e Dario Locci, ha presentato un’interrogazione a risposta orale per sostenere il disegno di legge “Disposizioni per l’istituzione di albi regionali per il reclutamento del personale docente” che presto verrà presentato dal senatore leghista Mario Pittoni. «Secondo quanto affermato dal senatore Pittoni – spiega Staccioli – con questo disegno di legge potranno concorrere alla docenza solo gli iscritti ad appositi albi regionali. Per assegnare il punteggio di base ai candidati, poi, non si farà più riferimento alla valutazione acquisita, se non in misura ridotta, sul proprio territorio d’origine. Si dovrà scegliere una ed una sola regione nella quale eleggere il proprio domicilio professionale e svolgere un “test di preparazione” per verificare l’attitudine all’insegnamento e l’effettivo livello di preparazione dei candidati nelle singole materie. Tutto ciò per impedire valutazioni con “manica larga” in altre realtà territoriali che permettano di scavalcare chi effettivamente merita e per mettere in “competizione” gli aspiranti all’insegnamento spingendoli a migliorarsi e, di conseguenza, migliorando la qualità dell’insegnamento nei nostri istituti. L’Italia – prosegue la vicecapogruppo del Carroccio in Palazzo Panciatichi – ha ancora una visione troppo centralistica della scuola. La maggior parte dei Paesi europei, invece, adotta sistemi decentrati per l’assunzione dei docenti. La situazione italiana vede la presenza nelle graduatorie permanenti ad esaurimento di ben 103.500 docenti di ruolo che aspirano a un cambiamento di sede. La continua mobilità, però, comporta vuoti inesorabili e perpetui movimenti di insegnanti. Questo perché ogni insegnante, grazie al sistema centralizzato, concorre dove ha più possibilità di accesso per poi avvicinarsi progressivamente al luogo originario di residenza. Rilevante il dato del Sud Italia e delle isole che assorbono oltre il 48,93% degli aspiranti inclusi nelle graduatorie permanenti, mentre più del 63% degli iscritti è nato in queste zone. L’esigenza di una scuola efficiente, in grado di dare risposte alle aspettative sociali e di sviluppo di un Paese moderno, si pone come una questione centrale nell’ambito della competizione economica, che ha assunto oramai caratteristiche di globalità e di sempre maggiore durezza. Pertanto – conclude Staccioli –, abbiamo presentato questa interrogazione per sapere quale sia la posizione ufficiale della Regione Toscana in merito».
Attendi...