Gentile Signora Rubina
L'operazione di che trattasi nelle intenzione dell'azienda, se ho capito, bene farebbe parte di quel generale riassetto dell'area denominato Water Front, il quale mi ha visto da prima da ancor prima che fosse cosรฌ denominato tra i piรน tenaci (ma non numerosi, evidentemente i ferajesi hanno altro che li preoccupa)oppositori, per questioni che attengono la visione della vita e del futuro.
Sono e resterรฒ radicatamente contrario allo spargimento di altro cemento (residenziale o meno) sul mare e sulla costa a qualsiasi modifica paesaggistica che non sia la demolizione delle schifezze ivi giร realizzate.
Lo ripeto per l'ennesima volta che per me "sviluppo compatibile" รจ un concetto giร vecchio, รจ una ipocrita formula di copertura usata da chi vuole darsi "una mano di verde", perchรฉ non ha il coraggio di imboccare la strada della "decrescita felice" l'unica che puรฒ salvare le prossime generazioni da disastri annunciati e giร in atto.
Come dire, per parlare papale papale che personalmente io ad Esaom consentirei semplicemente di riattare quello che ha e stop senza concedere un nuovo metro cubo che sia uno, e che da tempo avrei obbligato la societร a risolvere il problema della sussistenza di quei blocchi in maniera diversa dalla furbata di nasconderli alla vista, come peraltro a suo tempo affermai. Attendo per esprimere una valutazione sulla "collinetta" di prendere visione dei dettagli del progetto, dopo aver sentito il parere tecnico di qualcuno che ne capisce piรน di me di queste faccende e di cui mi fidi.
A quanto mi risulta da anni lo smaltimento di quei blocchi deve operato in modo che essi non siano a contatto con acque che ne provochino erosione e dilavamento. Bene carte e disegni alla mano vedremo se la cosiddetta "collinetta" sarร paesaggisticamente accettabile e funzionale a preservare la pubblica salute, di piรน, se in essa saranno contenuti anche i numerosi blocchi giร sbolognati fuori dall'area, e che si stanno sbriciolando sotto il sole e il vento nel piazzale ex-Enel, oltre quelli (attendo eventuali smentite) che sarebberรฒ giร stati in tempi lontani affondati in mare per fungere da corpi morti.
Ancora chiederรฒ poi se l'altra "collinetta" che quarnisce la zona, anche essa al pari dei blocchi costituita da materiale di resulta delle demolizioni del vecchio stabilimento e da fanghi portuali, ormai colonizzata da specie vegetali, puรฒ considerarsi "inertizzata" o se si pensa di farlo, รจ una "curiositร " questa ultima, lo dico per sua informazione, largamente condivisa (e piรน volte manifestata) da Legambiente.
La Saluto
