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bombole del gas,nuovi aumenti all'elba da bombole del gas,nuovi aumenti all'elba pubblicato il 8 Gennaio 2011 alle 0:07
Gas in bombole altri aumenti in arrivo Gasselba di Portoferraio che รจ il maggior distributore di gas in bombole operante allโ€™Isola (non lโ€™unico, considerando anche chi ha vendita soprattutto stagionale nelle frazioni si arriva a contarne una quindicina), ci da subito, attraverso uno dei suoi gestori una pessima notizia: da lunedรฌ si applicheranno i nuovi prezzi, per effetto dei quali una bombola da 10 litri costerร  27 euro, una da 15 litri 39.50, una da 20 litri 54 euro e la pezzatura da 25 ben 70 euro (prezzi al magazzino, da aumentare di 5 euro per ciascuna bombola, indipendentemente dalla capacitร , per la consegna a domicilio). โ€œAbbiamo seguito le polemiche che si stanno sviluppando - ci dice Fausto Costa โ€“ ma teniamo a sottolineare che gli aumenti sono dettati dai prezzi che ci vengono applicati dalle compagnie fornitrici e che, anzi, i nostri margini di guadagno dโ€™impresa si vanno, anno dopo anno, progressivamente riducendo. Altro aspetto da tener presente โ€“ continua Costa - รจ la maggiore visibilitร  (perchรฉ immediata) del costo del nostro servizio da parte degli utenti, ma chi ha altre fonti di approvvigionamento (penso ad esempio agli impianti collettivi a GPL) dovrร  tener conto di aumenti simili e pure maggiori, che si ritroverร  fatalmente in bollettaโ€ Sentite le ragioni dei distributori resta il fatto che siamo di fronte ad una nuova โ€œstangatinaโ€ che va a colpire soprattutto le fasce meno abbienti della popolazione, pensiamo soprattutto a chi usa il gas in bombole come fonte di riscaldamento, normalmente fasce che occupano appartamenti vetusti e sprovvisti di riscaldamento centralizzato, ai piรน anziani che certamente non sono in grado di approvvigionarsi in magazzino. Occorrerebbe probabilmente una gestione piรน โ€œsocialeโ€ di una parte del mercato; allโ€™impronta ci verrebbero in mente due possibili interventi, uno sul fronte del volontariato, lโ€™altro da parte delle pubbliche amministrazioni. Ad esempio le diverse associazioni di volontariato, che giร  svolgono azioni assai meritorie, potrebbero organizzarsi (accordandosi con i distributori) per un recapito a domicilio delle bombole meno oneroso per i consumatori anziani o impossibilitati (nella fornitura di una 10 litri attualmente il recapito incide per circa il 16% nel costo). I Comuni per loro parte potrebbero (anzi a nostro avviso dovrebbero) creare un fondo di solidarietร  da cui attingere per erogare dei โ€œbonus-gasโ€ ai meno facoltosi tra i nostri concittadini che hanno diritto di non patire il freddo come gli altri. sergio rossi
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