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Ass. Culturale IL FORTE INGLESE da Ass. Culturale IL FORTE INGLESE pubblicato il 7 Gennaio 2011 alle 20:40
[COLOR=darkred][SIZE=4] PERCHE’ L’ASSESSORE ALLA CULTURA VIETA LE MANIFESTAZIONI CULTURALI NEL CENTRO STORICO DI PORTOFERRAIO ? [/SIZE] [/COLOR] Ecco la lettera inviata al segretario associazione artistico culturale “ Il Forte Inglese” sig. Marcello Zei, dalla funzionaria dell’assessorato alla cultura di Portoferaio, signora Sandra Palombo, per conto della titolare Antonella Giuzio, che vieta di organizzare eventi culturali alla Gran Guardia di Portofeorraio. Le motivazioni sono tanto più sorprendenti se si pensa che, fin dal 4 ottobre, l’assessore aveva in mano una lista di ben 14 iniziative culturali che noi chiedevamo di potere realizzare. A costa zero per l’amministrazione . Questa proposta molto articolata la pubblicheremo nei prossimi giorni. [COLOR=darkred]Gentile Sig. Zei, L’Amministrazione Comunale ha invitato l’Associazione Pittori Elbani ad esporre all’interno dello spazio della Gran Guardia nell’ambito dell’iniziativa “ Pittori in città”. Come precedentemente comunicato l’Associazione ha la disponibilità dello spazio espositivo della seconda sala e pertanto si prega di non utilizzare la sala di ingresso adibita a punto informazioni. In merito alle iniziative da voi programmate si comunica che non avendole preventivamente concordate con l’Amministrazione Comunale non possono essere autorizzate. Sandra Palombo [/COLOR] Gentilissima signora Sandra, Siamo rimasti increduli a leggere la decisione dell’Assessorato che non ci autorizza ad organizzare eventi nella sala della Gran Guardia. Si tratta in effetti di una decisione sostanzialmente immotivata e quindi incomprensibile. Oltre tutto crea problemi a coloro che, spostando altri impegni, avevano già dato la loro adesione alle varie iniziative. E’ poi, (e questo dovrà essere spiegato ), contrasta con gli stessi obiettivi dell’Amministrazione, se, come sembra logico, l’utilizzo della Gran Guardia come sala di esposizione era finalizzato a vitalizzare il centro storico, completamente deserto nel periodo invernale. Pertanto nel merito e sul piano strettamente formale precisiamo quanto segue: Apprendiamo che la motivazione del diniego starebbe nel fatto che le iniziative devono essere preventivamente concordate con l’Amministrazione. Noi rispondiamo che questa motivazione è sorprendente e inquietante: una libera Associazione, in un paese libero, non “concorda” le proprie iniziative con nessuno. Fa le proprie scelte in piena libertà assumendosene ogni responsabilità e poi le comunica all’Ente che dovrà autorizzare o negare lo spazio pubblico richiesto. Ed è quello che abbiamo fatto. In data [COLOR=firebrick]4 ottobre 2010[/COLOR] vi abbiamo comunicato le iniziative che intendevamo organizzare nel corso della mostra, dandovene anche le motivazioni: “… una mostra in una Portoferraio invernale e semideserta, non la visiterebbe nessuno.” Nella stessa nota abbiamo chiarito che attendevamo “ ... una scelta da parte dell’Assessorato fra le nostre idee e quelle presentate da altre Associazioni”. Quindi le manifestazioni erano previste nel progetto iniziale a voi comunicato. Non avendo ricevuto alcuna risposta da parte dall’Assessorato, lo abbiamo interpretato come un via libera a procedere. Appena ci avete comunicato che occorreva l’autorizzazione, l’abbiamo chiesta formalmente con alcuni giorni in anticipo rispetto al primo evento. Allora dov’è il problema? Per quanto riguarda l’utilizzo delle sale, noi non abbiamo fatto altro che usarle come chi ci ha preceduto. Abbiamo solo aggiunto un pannello appoggiato ad una delle gabbie come invito ai passanti ad entrare. Non potevamo immaginare che nella la prima sala, utilizzata come punto d’informazione, non potesse essere esposto un pannello: non solo perché vi è già una istallazione di un artista locale, ma perché quadri e pannelli non hanno mai impedito ad un ambiente di svolgere le sue funzioni, sia che si tratti di una chiesa rinascimentale oppure di un bordello parigino d’ inizio secolo. Per i motivi su esposti, essendo la decisione, ripetiamo, immotivata e incomprensibile, noi, non solo come aderenti all’Associazione ma anche come cittadini, cercheremo di capire quali possano essere le vere motivazioni. Solo allora daremo una risposta adeguata [COLOR=darkblue]Il segretario Marcello Zei [/COLOR]
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