«Rafforzeremo Villamarina»
L'azienda difende il calo dei posti letto a favore dell'intensità di cura
PIOMBINO. Non è piaciuto all'Asl essere inserita tra i soggetti in discesa, nella tradizionale pagina di fine anno, con l'articolo «Sanità fra tagli e promesse». «Non esiste alcun depotenziamento in corso per l'ospedale Villamarina. Dai documenti programmatici in ambito sanitario, resi noti in più occasioni - afferma - emerge in modo evidente la volontà di investire e rafforzare l'ospedale di Piombino». L'Asl torna al piano di riorganizzazione complessivo per l'ospedale «che rivede la suddivisione di reparti, posti letto e risorse di organico a disposizione e che corrisponde ai più recenti indirizzi della Sanità moderna che vede l'utilizzo delle strutture ospedaliere come ricovero per pazienti in fase acuta e legate al modello dell'intensità di cura con percorsi assistenziali ben definiti per una migliore fruizione dei quali è stato realizzato anche il servizio di Help Desk che pone il cittadino al centro dell'organizzazione». L'Asl afferma che «ad una possibile riduzione dei posti letto corrisponderà un'offerta sanitaria complessivamente accresciuta che potrà contare anche su nuove disponibilità di hospice e di un ospedale di comunità. Così facendo ci sarà un miglioramento del livello di efficienza e appropriatezza nella risposta sanitaria ai bisogni cittadini della Val di Cornia». «Valutare in termini esclusivamente numerici di posti letto l'offerta sanitaria - aggiunge Asl - risulta fuorviante. I recenti indirizzi sanitari indicati dalla Regione indicano la necessità di creare una vera e propria modulazione, e quindi differenziazione, di risposte assistenziali che sia adattino maggiormente a quanto richiesto dai pazienti nei diversi stadi della malattia». L'ospedale, per Asl, diventerà un centro di servizi ad alta specializzazione con prestazioni e servizi sempre più all'avanguardia. Per quanto riguarda le liste di attesa l'Asl sostiene d'aver messo in campo una serie di misure per ridurle quando effettivamente necessario. «Sono così stati attivati protocolli cosiddetti "H 72" che permettono l'erogazione di esami ecografici, ecodoppler vascolari e le Tac entro 72 ore. Tale percorso, lo ricordiamo, viene attivato dai medici di medicina generale. Il non utilizzo di tale protocollo - aggiunge - indica una valutazione, fatta da parte del medico di famiglia, di "non-urgenza". Esistono poi per le patologie di tipo oncologico ulteriori percorsi specifici di erogazione indipendenti da quelli utilizzati per le altre prestazioni ambulatoriali. I tempi di attesa della Risonanza magnetica, infine, saranno a breve ridotti grazie al piano di potenziamento che vede l'acquisizione di tre nuove macchine a Livorno (già entrata in funzione) in Val di Cornia e nella Bassa Val di Cecina». Tra i servizi che l'ospedale acquisirà ci sarà la creazione di posti letto per la riabilitazione ospedaliera (il cosiddetto codice 56), attualmente non presente nella struttura. «L'Azienda - chiude la nota - intende mantenere e migliorare prestazioni e servizi nella consapevolezza delle distanze che separano gli utenti da ospedali di riferimento provinciale, una lontananza alla luce della quale non ritiene possibile privare di servizi gli utenti come dimostra la stessa volontà di mantenere aperto e rafforzare il Punto Nascita di Piombino». 2 gennaio 2011
