[SIZE=4][COLOR=darkred]Il Comitato Elba Sanitร denuncia alcune criticitร della Residenza Sanitaria Assistita di S. Giovanni [/COLOR] [/SIZE]
Ogni Organizzazione Sociale ha sempre cercato di assicurare ai propri vecchi per gli ultimi anni della loro esistenza un vita dignitosa nel massimo rispetto dei loro diritti e della loro dignitร . Abbiamo volutamente usato il termine โvecchiโ non in senso deteriore, come viene interpretato spesso oggi, ma nella accezione per cosรฌ dire piรน nobile.
Nelle epoche piรน lontane il rispetto a loro dovuto era per larga parte garantito dalla cosรฌ detta famiglia allargata; chi aveva raggiunto ormai lโetร in cui i ricordi e le esperienze della vita erano piรน importanti delle attivitร e delle fatiche quotidiane, rappresentava sempre una risorsa per tutta la comunitร .
Oggi non รจ piรน cosรฌ, le esigenze economiche, lโimpegno lavorativo di tutti e due i genitori, la rapida evoluzione della societร e dei rapporti interfamiliari hanno ridotto i nuclei familiari ad entitร sempre meno numerose. I nonni a volte svolgono il ruolo , bisogna riconoscere per lo piรน piacevole, di accudire i nipoti piรน piccoli, di sollevare i giovani genitori da incombenze per loro sempre piรน difficili da assolvere e da impegni economici non piรน sopportabili.
Per onorare il progresso della nostra civiltร non possiamo permettere che, quando la loro etร avanzata non consente piรน di avere un ruolo comunque attivo o quando una qualunque malattia li costringa ad avere una costante assistenza, vengano abbandonati a se stessi soprattutto quando le famiglie di provenienza non abbiamo risorse economiche sufficienti.
La Residenza Sanitaria Assistita di S.Giovanni รจ destinata a questo importante compito ed ai suoi operatori va riconosciuto il merito di prodigarsi quotidianamente in un ruolo difficile ed impegnativo.
Per un verso, perรฒ, vi sono alcune criticitร che vanno segnalate proprio per salvaguardare la dignitร di tutti e in special modo di chi beneficia di tale assistenza. Ci risulta che spesso si verifica una commistione fra persone che, pur necessitando di cure e pur non essendo completamente autosufficienti, riescono a condurre una normale vita di relazione e persone che viceversa hanno anche problemi di carattere mentale. Questa commistione, quando diventa insostenibile e non รจ funzionale ad una possibile terapia relazionale, produce inevitabilmente del malessere sia agli ospiti cosรฌ detti normali, sia ai visitatori che non riescono in molti casi a rapportarsi compiutamente e serenamente con loro. Il disagio รจ enorme e chiediamo al Responsabile di trovare una soluzione che possa essere soddisfacente per tutti.
Chi non รจ completamente autonomo, oltre ad avere il diritto allโassistenza, crediamo che abbia anche il diritto di poter svolgere attivitร che per lui hanno una rilevanza significativa. Ci riferiamo alla necessitร di poter assolvere dignitosamente al loro credo religioso ottenendo nella stessa residenza, eventualmente in collaborazione con il parroco, un locale piรน consono dove possano sostare in raccoglimento od assistere a funzioni religiose.
In qualsiasi modo la pensiamo, dobbiamo comunque garantirlo.
Un ultimo aspetto, ma non secondario, รจ quello relativo alla sistemazione della zona esterna , come รจ stato giร promesso dalla direzione aziendale. Infatti il fabbricato, sede dellโRSA, ora sembra quasi collocato in un deserto essendo privo di verde attrezzato e di altri manufatti; provvedervi nei tempi programmati potrebbe viceversa rendere meno sgradevole il panorama e piรน piacevole la vita quotidiana degli ospiti, specialmente di quelli che hanno la possibilitร trascorrere qualche tempo della loro giornata allโaperto.
Ci auguriamo che queste nostre parole vengano ascoltate e prevalga soprattutto il rispetto per noi stessi pensando a quello che prima o poi potrebbe spettare a tutti, soprattutto alle persone meno fortunate.
[COLOR=darkred]Il Comitato Elba Sanitร [/COLOR]
