Eโ inutile che ce lo nascondiamo: in questi giorni di spese frenetiche e di stress personale e familiare il Natale appare sempre piรน come una festa pagana, perdipiรน sovraccarica di pensieri e problemi sociali e personali del tutto fuori del normale; in sostanza una delle peggiori giornate feriali e uno dei peggiori incubi per quelle persone che non hanno di che mangiare e spendere.
Se a questo si aggiunge che, dal punto di vista religioso, questa festa รจ ormai ai suoi ultimi rantoli, allora il quadro รจ fatto per concludere che in queste giornate natalizie lโipocrisia รจ schizzata al massimo, con gente, religiosa e non, che pare presa dal clima di festa quando poi interiormente non sente nessun afflato per questa ricorrenza.
Sono infatti lontani i tempi, quando eravamo ragazzi allorchรฉ lโarrivo del Natale sembrava animare la societร e le famiglie, con quella sana felicitร fatta di candore e di innocenza che aveva lo strano potere di trasformare anche interiormente e tutti sembravano immersi come in una sorta di sospensione temporale quasi da fiaba.
Purtroppo penso che si tratti della realtร : il Natale si avvia stancamente alla sua morte e a decretarla sono stati il consumismo e la presa di coscienza sempre piรน forte che in effetti si tratta in sostanza di una sorta di favola adattata in unโepoca che ormai, filosoficamente e scientificamente, non crede piรน a niente.
