Caro Dante,
sono anch’io molto preoccupato per questa situazione, moltissimo. Troppe variabili sono andate fuori controllo e tirano nel verso del punto di non ritorno. Credo di essere un gran rompiballe, abbastanza acido, polemico ed idealista, ma mai pessimista e fazioso, o perlomeno mi sono sempre preoccupato di non esserlo. Dico questo perchè le istituzioni del paese, accordate comprensibilmente più o meno a destra o a sinistra e per quanto in vita mia abbia amato di più le creste di gallo della DC e della destra in genere, non mi hanno mai dato una senzazione di debolezza, di sottomissione tale da non poter difendere con determinazione l’ordinamento democratico del paese. Oggi purtroppo ho dei seri dubbi, da qui la mia preoccupazione. Non sono frutto di opinioni personali la presenza di soggetti rappresentanti gli interessi della criminalità organizzata negli apparati più delicati e strategici dello stato oltre che nei governi. Non è frutto di strane fantasie la constatazione che gran parte della magistratura e delle forze dell’ordine tira avanti grazie all’abnegazione e alla straordinaria capacità dei singoli magistrati e le forze dell’ordine che hanno giurato di difendere le istituzioni di questo paese e di esserne fedeli. E così vale per gli insegnanti come gli altri mal pagati, denigrati, accusati di faziosità, boicottati, privati quasi completamente dei beni di consumo, cancelleria, computers, benzina auto etc. Forse ci si dimentica che lo stesso giuramento di fedeltà alle istituzioni è stato fatto da quei parlamentari, da quei ministri ed alte cariche dello stato, cavalire in testa, che però altro non fanno che minare l’ordinamento democratico e lo stato di diritto. Io non credo che ci sia perversione e malvagità in questi, comunque squallidi personaggi, ma piuttosto che siano sotto scacco di criminali dai quali hanno avuto i consensi per poter essere eletti. Quanti voti gestisce la criminalità organizzata e dove vanno a finire? Bisognerà pure contraccambiare o no? In poche parole, anche volendo, non potrebbero far niente di diverso. Il patto col diavolo deve essere rispettato, non ci sono santi, lo sanno tutti! Così anche nelle forze di polizia dove infiltrati arruolati, organizzati e protetti, appendici fisiologiche in tutte le polizie di tutti i colori, ho la netta sensazione che alcune di queste realtà siano uscite fuori dal controllo iniziale ed agiscano sotto copertura di una “polizia” parallela fuori dalle istituzioni. E’ tristemente naturale e comprensibile poi che nelle manifestazioni di segno opposto la “polizia” dia una mano al dimostrante a fare la troiata, fa parte del gioco e non scandalizza più di tanto purchè si sappia gestire bene il limite. Il problema si pone quando questi soggetti, vedi i Black Block, non solo non vengono fermati prima della manifestazione quando arrivano in città ben riconoscibili come i tifosi del calcio in trasferta, ma passano poi tranquillamente i cordoni armati di tutto. Questo è il punto che mi fa paura, gestire l’ordine pubblico sotto scacco di forze non istituzionali, non altro. Questo è anche il punto su cui riflettere tutti con molta modestia ed onestà intellettuale, perchè è il terreno di coltura per tutti quei ragazzi, i nostri ragazzi, che in assenza di valori solidi , di riferimenti soprattutto dei genitori, per spirito d’emulazione o di protagonismo o semplicemente per restare nel branco, te li trovi intruppati a combinare azioni criminali, come quelle viste ultimamente a Roma per le quali non sono daccordo che non si paghi perchè giovani sprovveduti ed incensurati. Tu, caro figlio da oggi in poi continui a studiare con profitto e quando avrai un lavoro, pagherai i danni che hai combinato, un po’ per volta con un po’ del tuo guadagno. Se recidivo, ..... ceppi! Se consideriamo poi che azioni del genere presuppongono anche un po’ di addestramento “paramilitare” che normalmente viene svolto da soggetti non tanto giovani, con esperienze nel settore, spesso facenti parte di organizzazioni ben coperte, ci rendiamo conto su che razza di polveriera siamo seduti. Come si fa a pensare che un giovane di 16-18 anni si destreggi in mezzo ad una guerriglia urbana con molotov, incendi, scoppi, manganelli, lacrimogeni e san pietrini con la lucidità di un guerrigliero senza una preparazione a monte? Eppure questi figli la sera avanti erano a tavola con i genitori e la mattina dopo sono andati a scuola dopo che la madre premurosa gli ha sistemato bene la sciarpa perchè non prendessero freddo. Cari signori, pensiamola pure del colore che ci pare, scanniamoci su tutto e di più di tutto, insultiamoci anche, però vediamo di far quadrato a difesa delle istituzioni di questo paese altrimenti ho la netta sensazione che a breve non ce ne sarà più per nessuno.
Sperando mi passi presto 'sto cavolo d’influenza,
Buon Natale
Scepale
