Teatro in vernacolo con La Ginestra a Seccheto
Appuntamento sabato 18 (ore 21, ingresso libero) al Palatenda
Prendete un prete, un poโ segaligno e spilorcio, e fatelo arrivare allโElba su indicazione del vescovo di Massa Marittima. Ad accoglierlo due comunitร dโaltri tempi, San Piero e Seccheto, divise tra campi da coltivare e cave di granito. Prendete poi uno stuolo di parrocchiane servizievoli, un manipolo di ragazzini canaglie e i due antagonisti in perfetto stile โPeppone e Don Camilloโ, il comunista Boris e il nostalgico del Ventennio Amintore.
Ne otterrete uno spettacolo divertente, in vernacolo, capace di tratteggiare un affresco di unโElba ormai sbiadita. Eโ quanto si prefigge โIl boccone del preteโ, commedia scritta da Adriano Pierulivo, in scena sabato 18 dicembre (ore 21, ingresso libero) al Palatenda di Seccheto. Un appuntamento che rientra nel calendario di eventi natalizi promosso dal Comune di Campo nellโElba.
Messo in scena dalla compagnia La Ginestra e con la regia di Giovanni Mortula, il racconto si sviluppa attorno alle peripezie di Don Clemente, parroco spiantato e abituato a vivere di stratagemmi, catapultato dal suo vescovo e a malincuore in unโElba degli anni โ60. Attorno a lui i monelli Tagliola, Bla bla bla, il Ciluffo e Peticcio, ma anche le parrocchiane Quintilia, zia Rosa, Maria Candida e Marietta e lโimmancabile perpetua Apollonia.
โEโ un spettacolo vivace - spiega Giovanni Mortula โ che si sviluppa attorno a tre confessioni legate tra loro, dalle quali il povero Don Clemente cerca di trarre guadagno. Eโ il tentativo di far rivivere attraverso il vernacolo origini lontane e cultura popolareโ.
