............... [SIZE=1] E io chโavea dโerror la testa cinta,
dissi: ยซMaestro, che รจ quel chโiโ odo?
e che gentโรจ che par nel duol sรฌ vinta?ยป.
Ed elli a me: ยซQuesto misero modo
tegnon lโanime triste di coloro
che visser sanza โnfamia e sanza lodo.
Mischiate sono a quel cattivo coro
de li angeli che non furon ribelli
nรฉ fur fedeli a Dio, ma per sรฉ fuoro.
Caccianli i ciel per non esser men belli,
nรฉ lo profondo inferno li riceve,
chโalcuna gloria i rei avrebber dโelliยป.
E io: ยซMaestro, che รจ tanto greve
a lor, che lamentar li fa sรฌ forte?ยป.
Rispuose: ยซDicerolti molto breve.
Questi non hanno speranza di morte
e la lor cieca vita รจ tanto bassa,
che โnvidiosi son dโogne altra sorte.
Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passaยป. [/SIZE]
Don't let me be misunderstood
Lo duca tuo
Scepale
buon Natale
