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Emerito Prof. da Emerito Prof. pubblicato il 13 Dicembre 2010 alle 7:59
[SIZE=1]Era d'inverno, le strade eran gelate, bufere, vento, neve e grandinate: su un albero dal freddo intirizzito un passerotto a morte era sfinito. Passo' una vacca giusto quel momento e sotto l'albero lascio' bell'escremento fetido, puzzolente e un po' spugnoso: solo le vacche sanno far quel coso! E l'uccellin dalla fatica oppresso perse le forze e si infilo' in quel cesso, la cacca calda mettendosi a scartare a guisa proprio di chi vuol nuotare. Ma stando intanto dentro quel tepore al passerotto ritornรฒ l'ardore, riprese forza, comincio' a cantare col miglior verso che sapeva fare. Passo' una volpe agile ed astuta. Vide la scena e venne muta muta finche' arrivata al picciol canterino apri' la bocca e fece uno spuntino. Se questa storia sembra un pรฒ inusuale sappiate che contiene una morale che vi conviene di tenere a mente finche' dovrete viver tra la gente. La storia insegna che talvolta avviene che chi ti caca addosso fa il tuo bene, e chi poi dalla cacca ti estrae fuori ti fa tal danno che dopo tu te ne muori. Comunque sia prendi questo consiglio (e te lo do come da padre a figlio): se nella cacca stai, non ti agitare e soprattutto non metterti a cantare! [/SIZE]
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