Nel lontano 1973 il giovane Pasqualino, alla notizia che i colonnelli cileni avevano interrotto brutalmente il Rinascimento di Alliende, pianse di rabbia e sentรฌ il desiderio irrefrenabile di uscire di casa per manifestare il suo profondo dispiacere. Lungo la strada trovรฒ altri che, come lui, provavano gli stessi sentimenti e pian piano si formรฒ un lunghissimo fiume di persone.
Lo stesso aveva fatto, sei anni prima, quando i colonnelli greci, con un colpo di stato, soppressero le libertร democratiche nel loro paese e perseguitarono i dissidenti, molti dei quali si rifugiarono in Italia. Pasqualino ricorda ancora con affetto alcuni di questi greci democratici che ebbe lโonore e il piacere di frequentare.
Oggi, se qualcuno citasse, come insegnamento da seguire, le frasi del dittatore cileno Pinochet o del tiranno greco Pattakos, Pasqualino risponderebbe per le rime, cosรฌ come ha fatto con Desio Corsetti che, forse dimenticando di non essere piรน un comunista, ha citato una massima di Ho Chi Minh.
Le atrocitร di sinistra non si possono giustificare con le atrocitร di destra. Un tiranno รจ un tiranno e basta! Scusate per queste note di cronaca personale, ma la situazione le richiedeva.
Pasqualino
