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Giovanni Muti da Giovanni Muti pubblicato il 2 Dicembre 2010 alle 17:08
Il Signor โ€œMareโ€ dร  una lettura un poโ€™ troppo semplicistica alla questione Parco Minerario, dimostrando di non essere molto documentato in materia. La mia risposta non pretende di riuscire a spiegare la complessitร  dei problemi della Societร  per cui lavoro ma vuole essere un invito ad approfondire la questione, magari nel corso di una visita a Rio Marina. Intanto mi preme dire che il Parco Minerario ha come principale limite proprio il campanilismo e la divisione tipica degli elbani, a tal proposito ricordo che attualmente la nostra Societร , di cui la Provincia di Livorno detiene il 50,75% del capitale, si ritrova ad operare soltanto sul compendio minerario di Rio Marina, mentre a Capoliveri stanno gestendosi autonomamente e a Campo Nellโ€™Elba stanno organizzandosi per il Parco del granito. Tre diverse strutture per una stessa attivitร . Vede, dunque, che giร  da questo esempio un poโ€™ di ragione Dante & C. ce lโ€™hanno? Devo smentirla anche Societร  รจ costretta ad elemosinare finanziamenti per sopravvivere, poichรฉ abbiamo la presunzione di rappresentare lโ€™unica alternativa al sole e mare e di essere lโ€™unico Parco visibile e fruibile sullโ€™isola. Le entrate derivanti dal flusso dei visitatori (su Rio Marina, nel 2010, sono stati 27mila) sono di tutto rispetto e non riescono a coprire i costi di gestione soltanto perchรฉ ciรฒ che gestiamo adesso non รจ ciรฒ per cui il Parco Minerario era stato costituito e quindi i costi fissi risultano eccessivi. Il fatto che ogni tre anni ci ritroviamo a cambiare gli amministratori ha rallentato la riduzione di detti costi fissi ed anche per questo, noi elbani, dobbiamo fare il mea culpa. La storia del metro cubo, infine, รจ talmente complessa che per evitare di tediare i lettori evito di affrontarla, limitandomi a garantirLe che non รจ cosรฌ matematica come la fa sembrare Lei e comunque i permessi arriveranno, certo ci vuole il suo tempo, ma non possiamo pensare di pulirci la coscienza scaricando la colpa sugli altri. Concludo dicendole che sono elbano e non mi sento presuntuoso e nemmeno โ€œantiโ€, ma sono convinto che non รจ nascondendosi dietro ad un dito e cercando un responsabile diverso da โ€œnoiโ€, che possiamo risolvere i nostri problemi. Con la speranza di poter affrontare lโ€™argomento di persona, la saluto cordialmente. [COLOR=darkblue]Giovanni Muti [/COLOR]
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