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Marcello Meneghin da Marcello Meneghin pubblicato il 30 Novembre 2010 alle 10:46
ACQUA POTABILE ? Circolano voci contrastanti sul rifornimento idrico dell'Isola d'Elba. Da una parte l'ASA, cioรจ l'ente che ne cura l'esercizio, forte della sua ottima preparazione comprovata dai buoni risultati ottenuti anche la scorsa estate durante la quale รจ meritoriamente riuscita a superare le difficoltร  di consumo elevato, fornisce ampia assicurazione sui problemi creati dalle nuove disposizioni di legge riguardanti i limiti entro i quali deve essere contenuta la percentuale del boro presente nell'acqua distribuita agli utenti elbani. Dall'altra parte e cioรจ dall'utenza, si rileva una grande preoccupazione su possibili effetti negativi provocati alla salute pubblica dall'aver utilizzato per lunghi periodi acqua non perfetta, ci si chiede perchรฉ non si sia provveduto per tempo al rientro nei limiti corretti, un comune รจ arrivato addirittura al punto di auspicare l'autarchia della propria alimentazione idrica, si pensa di aver ingiustamente pagato un'acqua non conforme a quella prevista nel contratto di fornitura idrica. Il tutto puรฒ essere condensato in un grande sconcerto diffuso in tutta l'Isola. Personalmente quello che riaffermo รจ la assoluta necessitร  che un servizio cosรฌ importante non possa trovarsi continuamente a rischio e cioรจ sempre in procinto di precipitare nel baratro di confine sia esso costituito dalla eventuale cattiva qualitร  dell'acqua che viene fornita, dalla possibilitร  che abbia a rompersi la condotta sottomarina notoriamente afflitta da molti acciacchi, dalla tutt'altro che remota possibilitร  che durante estati particolarmente siccitose i pozzi dell'Isola ed anche della Val di Cornia abbiano a subire abbassamenti di falda cosรฌ rilevanti da provocare carenza idrica ed inoltre intrusione di acque salmastre e quindi ulteriori peggioramenti della qualitร  dell'acqua potabile distribuita. E' notorio come in acquedotti importanti, come sono senza dubbio quelli dell'Elba, siano ben diverse le normali condizioni di sicurezza del servizio sempre basate su alimentazioni multiple, su propri impianti di riserva o su collegamenti con altri acquedotti in grado di intervenire in caso di bisogno. All'Elba, anche a causa delle sue caratteristiche del tutto particolari, assolutamente nulla di tutto ciรฒ: รจ sufficiente un problema singolo per mettere in crisi l'intero rifornimento. Se si capisce bene la questione ed i conseguenti gravi rischi sempre in agguato, ci si rende conto dell'enorme lavoro che occorre impostare quanto prima, della vera rivoluzione di base che bisogna prevedere subito per l'alimentazione idropotabile dell'Elba. Marcello Meneghin
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