Caro Dante, รจ troppo colto per non sapere che rivolgendomi alla Romana, e non direttamente a Lei, non ho inteso prestare soccorso non richiesto a chi non ne ha bisogno, ma ho usato semplicemente una figura retorica.
Detto questo, possiamo convenire che alla luce delle frasi di Mussi e Conti, il racconto di Bosi diventa credibile? Se cosรฌ fosse, sarebbe evidente che i compagni fiorentini hanno dellโElba unโidea distorta: elbani = nababbi.
Difficile รจ capire come siano giunti a questa conclusione. Delle due lโuna: o dispongono di dati che noi non conosciamo, oppure gli elbani che loro frequentano per militanza politica, nababbi lo sono per davvero.
Riguardo al contesto in cui le frasi di Mussi e Conti vennero pronunciate, debbo farle una lieve correzione. Eโ vero che per un verso si riferivano alle โspeculazioni immobiliariโ, come le chiama Lei. Per altro verso, perรฒ, rispondevano alle nostre lamentele, circa il mancato finanziamento dei progetti presentati dai comuni isolani. Tutti scartati, buoni o cattivi che fossero. In sostanza ci dissero: dalla Regione non vi arriverร piรน il becco di una lira perchรฉ siete giร ricchi abbastanza. Arrangiatevi da soli.
Ma ritorniamo alla reprimenda regionale sulle cosiddette โspeculazioni immobiliariโ, da lei condivisa. Non รจ un mistero che sullo sviluppo dellโElba -anche edilizio, se necessario- ci sono due scuole di pensiero: Bosi ed altri (tra cui il compagno Tortolini) pensano che questa crescita sia necessaria. Altri, invece, tra cui Legambiente, Rifondazione e SEL, pensano che, al contrario, ci voglia la decrescita.
Cโรจ poi una terza posizione, quella della Regione che da una parte bacchetta sette comuni su otto, minacciando una pesante dieta urbanistica. Dallโaltra, lascia che a Rio Elba si compia il peggior scempio paesaggistico e ambientale mai avvenuto sullโisola.
