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FIRENZE CARO TRAGHETTI da FIRENZE CARO TRAGHETTI pubblicato il 22 Novembre 2010 alle 17:40
[SIZE=4][COLOR=green]Solo la Lega Nord Toscana al fianco del comitato di cittadini contro il caro-traghetti all’Elba[/COLOR] [/SIZE] [COLOR=seagreen]“Siamo qui per il bene dei cittadini elbani. Ci dispiace che tutte le altre forze politiche abbiano declinato l’invito del comitato” [/COLOR] La Lega Nord Toscana ha partecipato al presidio davanti a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, sede della Giunta regionale, essendo stata invitata dal comitato contro il caro-traghetti all’Elba, organizzatore della manifestazione, insieme ad altri partiti che, però, non hanno partecipato. Il Carroccio è sceso in piazza al fianco dei cittadini per chiedere chiarezza sulla vicenda Toremar, prezzi più bassi e corsie preferenziali per i residenti dell’Elba che devono andare in “continente”. Gli organizzatori hanno issato uno striscione con la scritta “Traghetti per l’Elba, prezzi più bassi per tutti”. Antonio Gambetta Vianna (presidente gruppo consiliare Lega Nord Toscana in Regione): «I sindaci dell’Isola d’Elba e gli altri partiti avrebbero dovuto partecipare e manifestare perché qui ci sono in gioco gli interessi dei cittadini, invece hanno dimostrato il loro più completo disinteresse per i bisogni degli elbani». Marina Staccioli (vicepresidente gruppo consiliare Lega Nord Toscana in Regione): «Per quanto riguarda il turismo, le famiglie preferiscono di gran lunga la Sardegna, regione nella quale ci sono convenzioni vantaggiose per chi prende il traghetto. Anche la Regione Lazio e quella campana si sono adeguate facendo prezzi vantaggiosi per chi raggiunge le rispettive isole. Se Moby si aggiudicherà all’asta Toremar ci sarà un grosso problema: il monopolio. Senza concorrenza, naturalmente, Moby potrà caricare i biglietti e per gli elbani sarà estremamente costoso spostarsi in “continente”». Gian Luca Lazzeri (consigliere regionale Lega Nord Toscana): « I cittadini dell’Elba, come tutti i cittadini delle isole, hanno un oggettivo aggravio alle normali attività della propria vita. In caso di malattia propria o dei propri parenti, essendo l’ospedale di Portoferraio di livello “minore”, allora la situazione può diventare per loro insostenibile. Infatti, il caro-traghetti grava pesantemente su chi deve portare i propri parenti all’ospedale di Livorno». Raoul Buratti Volponi (commissario Lega Nord Arcipelago Toscano): «Il problema del caro-traghetti all’Elba colpisce indistintamente tutti i cittadini elbani. Per questo la Lega Nord è presente a questa manifestazione. Mi dispiace che gli altri partiti invitati non siano venuti: questo dimostra che c’è un chiaro disinteresse sulla vicenda da parte delle altre formazioni politiche altrimenti sarebbero qua». Gimmi Ori (fondatore del comitato contro il caro-traghetti all’Elba): «Siamo stati ricevuto dal vicepresidente della Giunta regionale, Stella Targetti, la quale ci ha evidenziato che la Regione ha un bilancio virtuoso e che si impegnerà per il futuro di Toremar e affinché in futuro ci siano prezzi pubblici e garantiti. Però, essendo il bando per la Toremar tuttora fermo e non sapendo chi siano gli 11 armatori che abbiano le 450.000 miglia marine e un bilancio tra i 50 e i 150 milioni di euro previsti, la nostra preoccupazione è che Toremar, alla fine, passi a Moby, l’altro armatore presente. Se così fosse ci sarà un monopolio sulle corse perché, per le regole, se ne possono fare l’80%. Abbiamo chiesto al vicepresidente Targetti di poter cambiare queste regole perché l’80% è assolutamente eccessivo. Come comitato abbiamo invitato a questa manifestazione tutti i sindaci dell’Isola d’Elba, i vari partiti che erano intervenuti sul tema come l’Italia dei Valori, Sinistra Ecologia e Libertà e la Lega Nord, l’ex sindaco di Portoferraio Giovanni Fratini e le varie associazioni, ma soltanto la Lega ha risposto ed è intervenuta a questa manifestazione». Attilio Gavassa (membro del comitato contro il caro-traghetti all’Elba): «I problemi dell’Elba sono tanti. Mi fanno ridere quelli che dicono che quello del caro-traghetti sia un problema politico di parte. Ma come vanno in “continente” queste persone? In mongolfiera? Il problema dei traghetti è che ci sono prezzi alti e orari limite visto che da mezzanotte alle 5 l’Elba si ritrova senza traghetti. Io non sono della Lega, ma devo dire che questo movimento è l’unico che è intervenuto. Abbiamo mandato gli inviti a tutti gli altri partiti che, se non potevano venire dall’Elba, potevano mandare una rappresentanza direttamente da Firenze».
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