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Yuri da Yuri pubblicato il 19 Novembre 2010 alle 17:35
Gentile Sig. Orione, con tutta franchezza le devo dire che non sono molto attratto dai sistemi di certificazione come l'ISO 14001 o simili. Non mi fraintenda: non dico siano inutili, solo temo che l'aggiungere ulteriori "carte" a un sistema in cui alla base della conclamata inefficienza sta proprio in una enorme e dannosissima montagna di carta porti pochi vantaggi alla risoluzione dei problemi. Detto questo, Laltroparco รจ uno spazio libero, aperto a tutti i punti di vista e a tutti i contributi. Ben disponibile invece a provare a spiegarmi meglio sul concetto stesso di "altroparco". Il Pnat rappresenta, all'ennesima potenza, una sorta di "summa" delle cose che, in ambito pubblico, non funzionano perchรฉ sembrano concepite apposta per non funzionare. Un amico camminatore citava stamane un articolo in cui si sosteneva che il nostro รจ il paese in cui si "perde piรน tempo" anche solo per pagare le tasse... figuriamoci per tutto il resto. Alla base delle perdite di tempo, scartoffie e burocrazia: mi pare evidente che se un Parco ha oltre 20 dipendenti, dei quali NESSUNO addetto a compiti pratici (manutenzione, sorveglianza, ricerca sul campo ecc. ), qualcosa non funziona giร  in partenza. Se nello stesso Parco, un Direttore che in ambito naturalistico รจ assai capace, competente e soprattutto volenteroso, รจ costretto a passare il 99% del suo tempo dietro una scrivania, invece che fra i boschi, รจ chiaro che difficilmente potrร  conoscere e risolvere davvero i problemi. Possiamo aggiungerci un Presidente che, ben che vada, passa da queste parti una volta al mese, o un Direttivo composto da 12 persone che quando si riunisce lo fa al limite del numero legale (7/8 presenti, mai di piu) e che quasi sempre deve discutere e votare argomenti che con la "politica ambientale" centrano poco o nulla...... Vede, come ho detto prima, le stesse problematiche, in varie forme, sono comuni a quasi tutti gli enti statali. Ed รจ evidente che un simile sistema puรฒ solo costare molto e rendere poco. Occorrerebbe una profonda riforma, che purtroppo non verrร  mai fatta perchรจ farebbe perdere gran parte del suo "potere" a politici, burocrati e funzionari vari: invertire l'ordine dei fattori. Vediamo come con un esempio: coltivare un terreno, producendo frutta o ortaggi sani, biologici e a km zero, รจ cosa buona giusta. Per farlo, devo chiedere una selva di permessi, causa vincoli paesaggistici, ambientali, idrogeologici, archeologici, sanitari, sismici e chi piรน ne ha piรน ne metta: e qui all'Elba, se esiste un vincolo, stia sicuro che possiamo vantarci di averlo. In piรน, sono obbligato a recintarlo per difendermi dai cinghiali, e quindi, altra selva di autorizzazioni - tralasciando le spese -. In buona sostanza, anche per poter mettere un banale cancello, devo presentare un progetto che indichi come voglio fare il cancello in questione, misure, forme, colore ecc. - poi, ma molto poi, qualcuno mi risponderร  che vuole anche sapere da quale miniera รจ stato estratto il ferro, le caratteristiche chimiche della vernice, l'esistenza di un certificato che attesti che in caso di contatto con ceneri vulcaniche non rilasci sostanze tossiche, e cosรฌ via. Infine, dopo una decina di visite all'ufficio tecnico, ti diranno che manca un bollo. E, apposto il fatidico quadratino autoincollante......... orca miseria... il geometra scopre che per mezzo metro, un angolo della recinzione รจ dentro i confini del Parco...... e si ricomincia da capo. Proviamo ora a immaginare uno Stato in cui ti venga detto PRIMA dove e in che modo รจ lecito coltivare e recintare un terreno. Che ti dica PRIMA che caratteristiche deve avere una recinzione o un cancello. Tu leggi le regole, le segui, e in automtico ottieni l'autorizzazione. Se poi commetti abusi, verrai debitamente sanzionato....... ma se sei onesto e corretto, sarai messo in condizione di poter operare. Certo, in questo modo qualcuno perderebbe il potere di poter favorire gli "amici" e osteggiare i "nemici"... perรฒ avremmo terreni ben tenuti invece che abbandonati.... Ovviamente รจ un piccolo esempio: ma se proviamo a immaginarci un sistema del genere piรน in grande, giร  avremmo liberato tante scrivanie... e tanti soldi in piรน per manutenere e controllare l'ambiente. Ci sarebbero altre decine di argomenti o esempi, ma giร  sono stato fin troppo lungo: in sintesi, io vorrei un mondo fatto di poche regole, precise ed efficaci. E a quel punto, soprattutto, fatte rispettare. Sempre. ๐Ÿ˜Ž ps: un triste ma molto interessante link per gli amici Dreamer, Mare, Soloxlelba, CP ecc. [URL]http://risorse.legambiente.it/docs/Dossier_pesca_INN_spadare_-_nov_2010.0000001965.pdf[/URL]
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